È l’uomo più chiacchierato della rosa biancorossa. Vuoi per il ruolo (centravanti), vuoi per il suo valore nella categoria e soprattutto per la nomina a trascinatore da parte del direttore generale Pierpaolo Marino il giorno della sua presentazione.
Si tratta di Guido Gomez, attaccante arrivato a Bari quest’estate dal Crotone. Nelle cinque presenze totali accumulate tra campionato e coppa, l’italo-argentino non è ancora riuscito a trovare la via della rete. Il suo digiuno sta iniziando a suscitare scalpore tra i tifosi biancorossi, consapevoli della sua importanza e della sua bravura in un campionato ostico come quello di Serie C.
Il tecnico Massimo Rastelli ha più volte preso le difese di Gomez, sottolineando come vada servito meglio e debba ancora entrare in condizione. Insomma, serve ancora un po’ di pazienza per vedere all’opera il suo valore. Ed è già accaduto l’ultima volta che ha cambiato maglia.
Torniamo quindi indietro all’estate 2022, quando Guido lascia la Triestina per firmare con il Crotone, reduce da una doppia retrocessione passando dalla Serie A alla C in due anni. Con gli squali è una partenza a rilento come quella che si sta vedendo a Bari. Gomez però si sblocca il 24 settembre 2022 in casa del Potenza. È la prima di 60 reti in quattro anni che fanno di lui il secondo miglior marcatore di sempre della squadra calabrese. La sua leadership in campo e fuori ha fatto sì che nel 2024 venisse nominato capitano della formazione pitagorica.
Un matrimonio terminato solo per la causa barese. Gomez, infatti, ha scelto di lasciare una piazza dove ha riscritto la storia per una nobile decaduta che ha bisogno di rialzarsi. E per farlo deve iniziare a fare ciò che gli riesce meglio: segnare.
Foto: SSC Bari
Paolo Gabriel Fasano









