Si terrà venerdì 6 novembre, dalle 15.30 alle 18.30, presso la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni (Brindisi), in Largo Mons. Italo, Via Pignatelli 2, l’incontro «Raccontare la guerra: responsabilità etiche e deontologiche del giornalista nell’informazione di guerra». L’appuntamento, inserito nel programma del Festival della Cooperazione Internazionale, sarà dedicato al ricordo di Marcello Carrozzo. L’incontro sarà moderato dal direttore di InPuglia24, Alessandro Nardelli.
Al centro del confronto vi sono le difficoltà del racconto di un conflitto: dalla verifica delle fonti in contesti di forte incertezza alla necessità di distinguere le testimonianze attendibili dalla propaganda e dalla disinformazione. Particolare attenzione sarà riservata alla scelta delle parole e alla contestualizzazione di numeri, testimonianze e dati sulle vittime, affinché il linguaggio dell’informazione non finisca per sovrapporsi alla comunicazione delle parti in causa.

Locandina dell’incontro
Il dibattito richiamerà diversi principi del Codice deontologico delle giornaliste e dei giornalisti: il rispetto della verità sostanziale dei fatti, l’autonomia e l’indipendenza del cronista, l’accuratezza delle notizie. Centrale anche il tema delle immagini provenienti dai territori di guerra, tra tutela della dignità umana, riconoscibilità delle vittime e protezione dei minori e delle persone vulnerabili. Il principio di fondo è che, anche davanti a fatti di evidente interesse pubblico, il diritto-dovere di informare non elimina la responsabilità di valutare come raccontare la sofferenza.
Il tema «Raccontare la guerra dal campo: tra testimonianza, propaganda e ricerca della verità» sarà sviluppato dalla giornalista Gabriella Simoni, che illustrerà il lavoro dell’inviato nei teatri di guerra, il confronto tra testimonianze, documenti ufficiali e dichiarazioni delle parti e i rischi di ricostruzioni parziali o di notizie non ancora confermate. Il fotoreporter Gabriele Torsello interverrà invece su «L’immagine della guerra: documentare senza spettacolarizzare il dolore», soffermandosi sul valore della fotografia come testimonianza, sull’autenticità delle immagini e sul delicato equilibrio tra interesse pubblico e rispetto delle persone ritratte.
Lo sguardo si allargherà infine alla cooperazione internazionale con Franco Colizzi, coordinatore del Festival, che parlerà di «Dopo le bombe, chi resta? La cooperazione internazionale nei territori di guerra». Al centro emergenze umanitarie, sfollamenti, distruzione dei servizi essenziali e ruolo delle organizzazioni impegnate dal soccorso immediato alla ricostruzione e allo sviluppo. L’obiettivo è offrire strumenti per raccontare i conflitti.
L’iniziativa si inserisce nel percorso con cui la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni promuove occasioni di approfondimento e formazione per la comunità, aprendo i propri spazi a incontri culturali e professionali, nel solco dei valori di cooperazione, responsabilità e partecipazione del credito cooperativo.
M. Siranush Quaranta









