Nel suo libro, Alessandro Manfridi rilegge l’esperienza della DAD e dell’isolamento a confronto con i grandi testimoni della fede e della carità, guidato dalle omelie di Papa Francesco e dallo sguardo verso il Giubileo.
Come si trasforma una ferita collettiva in un’occasione di riscatto e di profonda crescita interiore? È il quesito etico e pedagogico al centro di «Pandemia, nostra maestra», il saggio di Alessandro Manfridi dato alle stampe per la serie Dalla Terra al Cielo (Vol. 3). Un’opera che raccoglie la memoria dei mesi di chiusura, della didattica a distanza e delle restrizioni post-emergenziali, rileggendole non come una parentesi da dimenticare, ma come maieutica del presente.
Il libro affonda le proprie radici nel tessuto vivo della scuola e della quotidianità sconvolta dal virus. Manfridi, raccogliendo riflessioni ed elzeviri concepiti durante i mesi di isolamento e nel successivo anno scolastico di Didattica Digitale Integrata, restituisce con immediatezza il clima di ansia, disorientamento e solitudine che ha segnato famiglie, docenti e studenti.
La narrazione non scivola mai nel patetico o nel mero rendiconto nostalgico. L’isolamento diventa al contrario una lente d’ingrandimento per esplorare la fragilità umana e riscoprivi un’inaspettata riserva di forza, empatia e autenticità.
Per orientare la rotta in tempi di profonda incertezza, l’autore chiama a raccolta un ideale pantheon di maestri di vita e testimoni della storia. Nel testo si intrecciano le figure e le intuizioni di: San Francesco d’Assisi e Santa Teresa di Calcutta, pilastri della carità concreta verso gli ultimi; San Giuseppe Moscati, esempio fulgido di scienza medica coniugata al servizio evangelico; Don Tonino Bello e Don Lorenzo Milani, maestri di una pedagogia dell’accoglienza, della pace e del riscatto dei più deboli; Thomas Sankara e Silvestro Montanaro, voci profetiche di giustizia sociale, dignità dei popoli e ricerca incompromessa della verità.
Ciascuno di questi testimoni viene presentato come una “lanterna” capace di spronare i lettori a non rimanere spettatori passivi, ma a diventare agenti di cambiamento per un mondo più equo e solidale.
Filo conduttore dell’intero percorso è il magistero di Papa Francesco, richiamato attraverso le memorabili omelie celebrate nella cappella di Santa Marta durante la tempesta pandemica. Le parole pronunciate dal Pontefice nei momenti di massimo smarrimento vengono lette da Manfridi come un autentico «antidoto contro la paura e l’ansia», capace di indicare nella fraternità e nell’unione l’unica via d’uscita possibile dalla crisi.
In vista delle prospettive aperte dal cammino del Giubileo, la speranza proclamata dal libro non è mai un’attesa rassegnata, bensì una virtù operosa: l’invito concreto a ricostruire legami sociali, a superare l’individualismo e a scommettere sul futuro con rinnovata fiducia.
Pandemia, nostra maestra si attesta come una lettura critica e pedagogica per educatori, giovani e chiunque cerchi risposte di senso al disorientamento contemporaneo. La penna di Alessandro Manfridi sprona a rompere le catene dell’ansia quotidiana per riscoprire la bellezza della solidarietà e dell’alleanza tra gli uomini.
Antonio Calisi










