Bari, oggi è il giorno del giudizio

Senza il proprio destino fra le mani, contro il Catanzaro serve fare punti per allontanare il baratro della Serie C. E chissà che San Nicola non compia un miracolo.

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È una giornata per cuori forti quella che vivrà la città di Bari. Da un lato celebrerà San Nicola con la tradizionale processione a mare, il sorvolo delle Frecce Tricolori, l’arrivo della statua del Santo presso Piazza del Ferrarese e lo spettacolo sul molo Sant’Antonio. Dall’altro lato c’è l’attesa di scoprire l’esito dell’ennesima stagione deludente e che rischia di trasformarsi in fallimentare.

Sino a 14 giorni fa la squadra biancorossa era con un piede e mezzo in Serie C in virtù della sconfitta subita al Partenio contro l’Avellino. Una settimana fa al San Nicola ci si aspettava la retrocessione aritmetica e meritata; invece, i pugliesi hanno tirato fuori una prova d’orgoglio. Grazie alle reti di Moncini e Maggiore, il Bari non solo ha battuto 2-0 la Virtus Entella sorpassando Pescara e Reggiana (cadute in trasferta per mano del Padova e del Modena), ma ha risucchiato la formazione ligure in zona playout.

Questa sera si disputerà la trentottesima e ultima giornata di Serie B 2025-26. Gli uomini di Longo saranno di scena allo Stadio Ceravolo per affrontare il Catanzaro. I calabresi sono certi aritmeticamente del quinto posto in graduatoria nonché in attesa di scoprire chi affronteranno ai playoff. La classifica congelata non significa però scendere in campo senza motivazioni per i giallorossi, specialmente davanti al proprio pubblico.

Diversi invece gli scenari per i biancorossi: una sconfitta e la contemporanea vittoria di una tra Pescara e Spezia (che si affronteranno all’Adriatico) significherebbero retrocessione. Un pareggio, sommato a Empoli, Sudtirol e Virtus Entella che non vincono contemporaneamente, rimanderebbe il verdetto ai playout. Una vittoria esterna potrebbe addirittura garantire alla piazza pugliese una clamorosa salvezza diretta. Due gli scenari: l’Entella pareggia, l’Empoli pareggia o vince e il Sudtirol perde, oppure l’Entella pareggia, l’Empoli perde e il Sudtirol pareggia o vince.

Il Bari è chiamato a una vera e propria impresa. Questo perché il fattore campo rappresenta l’arma in più del gruppo di Aquilani. Basti pensare che il Ceravolo è stato espugnato solamente dal Padova lo scorso 19 ottobre. Perfino la neopromossa in Serie A Venezia è uscita sconfitta dalla trasferta calabrese. I biancorossi invece in Serie B hanno vinto solamente una volta in casa del Catanzaro il 31 dicembre 1977. Più recente l’ultimo successo in assoluto presso il capoluogo della Calabria, che risale al 13 marzo 2022 quando biancorossi e giallorossi si sono affrontati in Serie C.

È proprio il ritorno nella terza serie professionistica l’incubo che dovrà evitare di subire il Bari. Nei prossimi 90 minuti i biancorossi si giocano tutto. Salvare la faccia e la dignità è il minimo dopo una stagione a tratti vergognosa e senza alcun progresso.

Quasi due anni fa, in occasione dell’ultimo turno della regular season, il successo casalingo contro il Brescia ha garantito ai biancorossi la doppia sfida ai playout (poi vinta) contro la Ternana. Era il 10 maggio 2024 e San Nicola aveva appena compiuto uno dei suoi miracoli. Migliaia di tifosi si appellano al Santo Patrono della città pugliese chiedendogli il bis: il che spiega a che punto sia arrivata la disperazione della piazza biancorossa.

Buona festa patronale, Bari!

Paolo Gabriel Fasano

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