VICO DELLE GRAZIE A GIOVINAZZO, UN BASSORILIEVO SUL MURO DELL’ABITAZIONE MEDIEVALE, OGGI IN RESTARO, STAVA A INDICARE L’OMONIMO RIONE

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Da qualche mese il corpo edilizio, da tempo disabitato, situato su Vico delle Grazie, a metà del percorso pedonale che collega via Lecce a Piazza Duomo, è sottoposto ad un radicale intervento di restauro conservativo rivolto, tra l’altro, a ripristinare le coperture ma anche l’antica facciata prospicente il piccolo slargo che apre su Piazza Meschino. Proprio su quella fabbrica in alto, poco distante dallo stipite del finestrone cieco, tempo fa, era incastonato un piccolo bassorilievo in pietra calcarea raffigurante la Madonna delle Grazie, molto onorata dalla popolazione. Già nei primi anni della seconda metà del ‘900 quel caseggiato era abbandonato e forse inagibile, tant’è che i muri presentavano fessurazioni anche notevoli fino a interessare la parte della facciata cui era inserito il bassorilievo, posto lì, a mo’ di toponomastica, al caratteristico tratto pedonale di “Vico delle Grazie”. Il rischio dell’aggravarsi delle lesioni di detta facciata, che avrebbe potuto portare alla rottura se non alla perdita del bassorilievo, indusse il dott. Gianni Pansini, quale Presidente della Pro Loco, intorno agli anni  ’80  del secolo scorso, a trovare il modo di poter rimuovere la lastra di pietra intagliata, raffigurante la Vergine delle Grazie, e portarla in salvo presso la sede della Associazione. Successivamente fu posta in esposizione con altri reperti nel locale museale dell’ANTIQUARIUM, gestito sempre dalla Pro Loco medesima.

Il bassorilievo della Madonna delle Grazie è ora conservato nell’ufficio dell’Info-Point, ove sono raccolti altri reperti, prima presenti presso l’ANTIQUARIUM, provenienti da edifici storici e scavi nel borgo antico e anche alcuni oggetti rinvenuti nell’agro giovinazzese. Un notevole materiale appunto recuperato e catalogato fin dagli anni del dopo guerra dal dott. Pansini, dall’ing. Ezio de Cillis, in qualità di delegato della Soprintendenza, e dagli altri volontari dell’Associazione Pro Loco.

Trovo sia il caso che una copia di tale bassorilievo, certamente di facile riproduzione, possa trovare collocazione dove originariamente era posto, visto che è ancora in essere un ponteggio dell’impresa di restauro. E ciò non solo per una ragione di ordine storica, quanto per segnalare la tradizionale devozione locale per la Madonna sotto il titolo delle Grazie al punto che si ritenne di dedicare un quartiere alla Vergine proprio in adiacenza ad un grappolo di case anguste e malsane che caratterizzava il popoloso rione abitato da gente, si dice, di religione musulmana e che veniva appunto titolato –pictagio du mescekeine-.

Con la demolizione di dette abitazioni pericolanti, nel primo dopo guerra, si ricavò quel grande spiazzo titolato “Piazza Meschino” per essere destinato a manifestazioni popolari e a particolari eventi sociali, oggi, per lo più oggi, è occupato da dehors di esercizi di ristorazione, attività predominante in loco.

Giuseppe Maldarella

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