L’Ambasciatore d’Italia a Yerevan: cultura, media e accademia al servizio del partenariato italo-armeno

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L'Ambasciatore d'Italia a Yerevan Alessandro Ferranti

L’Ambasciatore d’Italia a Yerevan Alessandro Ferranti

Nel corso dell’ultima settimana di febbraio, S.E. l’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica d’Armenia, Alessandro Ferranti, ha preso parte a tre significativi incontri istituzionali nella capitale armena, confermando la vivacità e la profondità delle relazioni bilaterali tra i due Paesi in ambito culturale, accademico e mediatico.

Il 23 febbraio, su iniziativa del Capo della Delegazione dell’Unione Europea, l’Ambasciatore Ferranti ha fatto visita alla sede della Public TV Company of Armenia (AMPTV), l’emittente radiotelevisiva pubblica della Repubblica di Armenia. L’incontro, al quale hanno partecipato anche gli altri Ambasciatori degli Stati membri dell’Unione Europea accreditati nel Paese, si è svolto alla presenza del Direttore Esecutivo Hovhannes Movsisyan. Attraverso proiezioni video e una presentazione articolata, sono stati illustrati la storia, la missione e il percorso editoriale dell’emittente, attiva dal 1956 e punto di riferimento consolidato nel panorama dell’informazione armena. Nel dialogo sono emersi possibili settori di convergenza tra l’Armenia e l’Unione Europea nell’ambito dei media e della diplomazia pubblica, con particolare attenzione agli strumenti di promozione dei valori condivisi. Sono stati inoltre individuati specifici ambiti di collaborazione bilaterale con l’Italia, alla luce del considerevole patrimonio italiano nel campo dell’emittenza pubblica europea e del rilevante interesse del pubblico armeno per la produzione televisiva italiana. La visita ha altresì messo in evidenza il ruolo attivo di AMPTV in seno all’Unione Europea di Radiodiffusione, di cui è membro dal 2005, a ulteriore riprova del suo impegno nel promuovere il dialogo e gli scambi culturali su scala continentale. La delegazione ha concluso il programma con un percorso guidato attraverso gli archivi storici, gli studi di produzione e le principali strutture operative del complesso televisivo.

Il 25 febbraio, S.E. Alessandro Ferranti ha fatto visita all’Università Europea d’Armenia, dove è stato accolto dalla Rettrice Heghine Bisharyan. Il colloquio, improntato alla concretezza e alla progettualità, si è focalizzato sul rafforzamento della cooperazione accademica tra i due Paesi, con particolare riguardo allo sviluppo di programmi formativi congiunti, alla promozione della ricerca condivisa e all’incremento della mobilità studentesca. La presenza attiva degli studenti ha conferito alla visita una dimensione autentica e partecipata, testimoniando dal vivo le opportunità generate dall’apprendimento della lingua italiana e dall’internazionalizzazione dei percorsi universitari. In chiusura, l’incontro si è esteso al Comitato di Yerevan della Società Dante Alighieri e al Centro Italiano dell’Ateneo, realtà impegnate quotidianamente nel consolidamento dei legami culturali ed educativi tra Italia e Armenia e nell’affermazione della lingua italiana quale strumento di accesso a un patrimonio civile e artistico di portata universale.

Il 26 febbraio, infine, l’Ambasciatore ha incontrato la dirigenza del Conservatorio Statale Komitas di Yerevan. La Rettrice facente funzioni, Tsovinar Movsisyan, ha accolto il rappresentante diplomatico italiano ricordando la lunga tradizione di collaborazione con l’Ambasciata, e richiamando in particolare le produzioni già realizzate in comune, tra le quali la messa in scena della trilogia pucciniana presso l’Opera Studio e l’allestimento del Don Giovanni di Mozart. Nel corso dell’incontro, l’Ambasciatore è stato aggiornato sulle collaborazioni in essere con sei Conservatori italiani nell’ambito del programma Erasmus+, nonché sulla recente sottoscrizione di un accordo di cooperazione con il Conservatorio di Milano. È stato inoltre annunciato il prossimo svolgimento, presso l’istituzione accademica armena, di una masterclass e di un concerto solistico tenuti dal Professor Roberto Turrin del Conservatorio di Trieste. L’Ambasciatore Ferranti ha rimarcato come la musica e le arti costituiscano un vettore privilegiato delle relazioni tra i due Paesi, e ha ribadito il fermo impegno dell’Ambasciata nel valorizzarle e promuoverle con rinnovata intensità. Su un punto specifico si è soffermato con particolare attenzione: la Rettrice Movsisyan aveva segnalato come la crescente frequenza degli scambi internazionali renda necessaria l’estensione dell’insegnamento dell’italiano anche agli studenti strumentisti, oltre che a quelli della specializzazione vocale, per i quali la lingua è già materia curricolare obbligatoria. L’Ambasciatore ha risposto assicurando che la diffusione della lingua italiana — in quanto lingua universale della musica, prima ancora che espressione di una identità nazionale — costituisce una priorità programmatica dell’Ambasciata, e che sono già in fase di organizzazione corsi di alto profilo destinati a musicisti e cantanti lirici, con l’obiettivo di elevarne le competenze linguistiche e di moltiplicare le opportunità professionali e formative a loro disposizione.

Profondi legami tra Armenia ed Italia

Profondi legami tra Armenia ed Italia

Le tre visite, pur distinte nei contenuti e negli interlocutori, compongono un quadro coerente e rivelano la strategia complessiva che orienta l’azione dell’Ambasciata italiana a Yerevan: quella di operare con continuità e determinazione per consolidare, ampliare e approfondire i legami tra due Paesi accomunati da una storia plurisecolare di affinità e di reciproco riconoscimento, e di farlo attraverso la cultura, la formazione e il dialogo istituzionale, strumenti indispensabili di una diplomazia moderna ed efficace.

M. Siranush Quaranta

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