Il CIV Supersport, un trampolino di lancio sottovalutato e vincente

In attesa dell'elenco ufficiale degli iscritti al campionato, diversi ex protagonisti del Motomondiale e della Superbike saranno sulla griglia nel 2026. L'obiettivo? Emulare Bernardi e Corsi.

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Fare un passo indietro per farne due avanti oppure prendere una direzione chiara per il prosieguo della propria carriera. Il CIV Supersport ha simboleggiato negli ultimi anni due strade completamente diverse per i piloti in cerca di rilancio. Un campionato spesso sottovalutato, ma molto probabilmente quello con il livello più alto a livello nazionale. Se per la classe Superbike il BSB è il campionato più spettacolare e seguito da milioni di appassionati, il campionato italiano della Supersport può permettersi di essere secondo solo al mondiale.

Vincere nella classe di mezzo del CIV vuol dire mettersi in luce a livello internazionale e rilanciare le proprie quotazioni. Basti chiedere a Luca Bernardi e Simone Corsi, due piloti che hanno vinto la Supersport nazionale, ma con due prologhi completamente diversi. Il sammarinese Bernardi, già vincitore a livello nazionale nella Supersport 300 nel 2017, ha debuttato nella “vecchia” Supersport 600 nel 2019 per poi vincere l’anno seguente. Questa rinascita lo ha portato in seguito a correre nella Supersport iridata, nella Superbike mondiale e italiana, oltre che in MotoE lo scorso anno.

Il romano Corsi, vicecampione del mondo della classe 125cc nel 2008, ha corso per vent’anni a tempo pieno nel Motomondiale. Nel 2023 ha scelto di rimettersi in gioco nel CIV Supersport e da rookie si è aggiudicato la corona. Tanto è bastato per dargli, a 37 anni, una last dance iridata in Supersport. Perciò l’anno dopo Simone si è concesso il lusso di vincere il titolo di World Supersport Challenge (il trofeo riservato al miglior pilota iscritto nelle sole gare europee).

Ecco, le storie di Bernardi e Corsi (ma anche quella di Xavi Artigas, vicecampione nel 2025 dietro Luca Ottaviani) saranno d’ispirazione ai futuri nuovi protagonisti che assalteranno il CIV Supersport nel 2026. Non è ancora uscita l’entry list definitiva, ma sono stati ufficializzati nomi del calibro di Glenn Van Straalen, Niccolò Antonelli, Julio Garcia Gonzalez oltre a quello sorprendente di Noah Dettwiler. Tutti piloti che lo scorso anno erano protagonisti di campionati mondiali e che ora cercano il rilancio o la rinascita in Italia.

Starà a loro dimostrare che non sono finiti (per non utilizzare termini più dispregiativi diffusi dagli addetti ai lavori) e che possono dire ancora la loro nel motociclismo. E il CIV Supersport sarà il banco di prova su cui misurarsi.

Foto: facebook.com/civtv

Paolo Gabriel Fasano

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