
Locandina dell’evento
Si è svolto lo scorso 3 luglio a Yerevan (Armenia) l’incontro “Diplomacy for All: Expanding Boundaries, Representation and Influence“, promosso dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) e dal Ministero degli Affari Esteri della Repubblica d’Armenia nell’ambito delle iniziative dedicate alla Giornata Internazionale delle Donne nella Diplomazia. All’evento, patrocinato dall’Ambasciatore d’Italia Alessandro Ferranti, hanno preso parte numerosi rappresentanti istituzionali armeni e membri della comunità diplomatica internazionale accreditata nel Paese, a testimonianza dell’interesse suscitato dal tema a livello multilaterale.
La ricorrenza, istituita e celebrata ogni anno il 24 giugno su impulso dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, è dedicata al riconoscimento del contributo storico e attuale delle donne alla cooperazione internazionale, oltre che alla riflessione sulle persistenti disparità di rappresentanza nei processi decisionali che ancora caratterizzano molte istituzioni diplomatiche nel mondo. Nonostante i progressi registrati negli ultimi decenni, la presenza femminile ai vertici delle carriere diplomatiche resta minoritaria in numerosi contesti nazionali, un dato che rende l’iniziativa di Jerevan particolarmente significativa.
I lavori si sono aperti con i saluti del Viceministro degli Affari Esteri armeno, Robert Abisoghomonyan, e della Responsabile del Portfolio UNDP per la Parità di Genere, Zanna Harutyunyan, i quali hanno sottolineato l’importanza di politiche pubbliche capaci di favorire concretamente l’accesso delle donne alle posizioni di responsabilità nel settore estero. È seguito un primo panel dedicato al tema dell’inclusività nella diplomazia, al quale ha preso parte S.E. Ferranti insieme alla Viceministra del Lavoro e degli Affari Sociali armena, Tatevik Stephanyan, e all’Ambasciatrice dell’Uruguay, Silvana Graciela Lesca Barolin, sotto la moderazione della Rappresentante residente dell’UNDP in Armenia, Natia Natsvlishvili.
Il dibattito ha approfondito il ruolo che una politica estera rappresentativa e attenta alla parità di genere può svolgere nel rafforzare la cooperazione tra Stati e nell’affrontare, con approccio condiviso, le principali sfide globali contemporanee, dai conflitti alle crisi climatiche, fino alle disuguaglianze economiche e sociali. È stato inoltre evidenziato come la diversità all’interno delle strutture diplomatiche non rappresenti soltanto un obiettivo di equità, ma un fattore concreto di efficacia nell’azione della comunità internazionale.
La riflessione condotta a Yerevan si inserisce in un percorso più ampio, avviato dalla Quinta Conferenza Ministeriale sulla Feminist Foreign Policy, svoltasi nel giugno 2026 e conclusasi con l’adozione della Dichiarazione Politica Congiunta di Madrid sulla costruzione di società democratiche attraverso l’uguaglianza, i diritti umani e una politica estera femminista, punto di riferimento per diversi Paesi impegnati a integrare la prospettiva di genere nelle proprie strategie di politica estera.

Foto finale con l’ambasciatore Alessandro Ferranti @ambjerevan.esteri.it/it
I lavori sono proseguiti con una tavola rotonda dedicata alle opportunità e alle difficoltà che le donne continuano a incontrare nel settore diplomatico, alla quale hanno partecipato diverse Ambasciatrici accreditate a Jerevan e rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri armeno. L’incontro si è concluso con un dibattito aperto al pubblico, che ha arricchito il confronto con domande e contributi dei presenti.
Con la sua partecipazione, l’Ambasciatore Ferranti ha confermato l’impegno dell’Italia a sostegno di una diplomazia sempre più inclusiva, rappresentativa ed efficace, in linea con gli obiettivi condivisi dalla comunità internazionale in materia di parità di genere e cooperazione multilaterale.
M. Siranush Quaranta










