Il Teatro Margherita torna alla città: le Giornate FAI di Primavera 2026 aprono un capolavoro ritrovato

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Micaela Paparella, Vito Leccese e Gioacchino Leonetti

Micaela Paparella, Vito Leccese e Gioacchino Leonetti

Bari celebra un doppio appuntamento con la bellezza. Il 21 e 22 marzo 2026 tornano le Giornate FAI di Primavera nella loro 34ᶺ edizione, e quest’anno il capoluogo pugliese può vantare una straordinaria novità: l’apertura al pubblico del Teatro Margherita, l’iconica struttura liberty affacciata sul lungomare monumentale, restituita alla città dopo un importante intervento di restauro. A presentare il programma è stata il 17 marzo una conferenza stampa tenutasi a Palazzo della Città, alla presenza del sindaco Vito Leccese, della consigliera della Città Metropolitana delegata alla Pianificazione territoriale e tutela del paesaggio Micaela Paparella, e di Gioacchino Leonetti, capo delegazione FAI di Bari.

Le Giornate FAI di Primavera rappresentano ogni anno il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico italiano. In questa edizione saranno 780 i luoghi aperti in 400 città della Penisola. In Puglia partecipano quaranta città con quarantotto siti accessibili, di cui dieci nell’area metropolitana di Bari.

Al cuore di questa edizione c’è senza dubbio il Teatro Margherita, edificio che incarna l’identità e l’orgoglio dei baresi. La sua storia è straordinaria: costruito originariamente su fondamenta in legno nel mare, fu ricostruito dopo un primo incendio con l’impiego pionieristico del calcestruzzo, materiale brevettato da un docente universitario originario di Bari. Micaela Paparella ha aperto la conferenza stampa con una nota civica: “Quest’anno, per Bari, le Giornate FAI assumono un significato ancora più speciale grazie alla possibilità di visitare il Teatro Margherita dopo il lungo intervento di recupero che lo ha restituito alla città. È uno degli edifici più amati e riconoscibili, per il suo stile liberty e per la sua posizione sul mare, in un punto simbolico tra Bari Vecchia, Murat e Madonnella. Non stiamo semplicemente visitando un edificio riportato al suo splendore, ma ritrovando un luogo legato alla memoria e all’identità dei baresi”. Paparella ha poi ringraziato il FAI, i volontari e tutte le istituzioni coinvolte. Le visite saranno curate, tra gli altri, da Narratori FAI Bari e da “Apprendisti ciceroni” dei licei Flacco, Scacchi e Salvemini di Bari, dell’IISS Alpi Montale di Rutigliano e dell’IC Losapio San Filippo Neri di Gioia del Colle.

Il sindaco alla conferenza stampa di presentazione

Il sindaco alla conferenza stampa di presentazione

Il sindaco Vito Leccese ha ricordato di essere tra coloro che videro l’ultimo film proiettato al cinema Margherita, descrivendo questo ritorno come un momento atteso da troppo tempo. Citando l’opuscolo preparato dalla Fondazione Dioguardi e scritto dalla prof.ssa Maria Grazia Porcelli, ha sottolineato come la storia restituisca non solo un motivo di orgoglio per i baresi, ma anche la consapevolezza di quanto questi spazi possano rappresentare la leva su cui far rinascere culturalmente la città. “Gli edifici storici, molto spesso, coincidono con luoghi della bellezza” ha detto il sindaco. “Il Teatro Margherita è uno di questi: un simbolo della storia e della bellezza della nostra città, che rappresenta quella intraprendenza con cui i baresi hanno inseguito un sogno”. Un sogno che affonda le radici nella storia: quando Gioacchino Murat venne a Bari nel 1813 a posare la prima pietra dello sviluppo moderno della città, promise “ne faremo una grande e bella città”. Quella promessa si rilegge oggi nella qualità degli spazi recuperati, nella veranda liberty delle farfalle, in quegli ambienti suggestivi che finalmente tornano nella piena disponibilità della comunità — frutto di una vivacità culturale autentica, testimoniata anche dalle code ai botteghini del Bif&st, manifestazione alla quale il FAI ha contribuito in modo determinante.

“Riaprire il Teatro Margherita con le Giornate FAI di Primavera significa non soltanto aprire un teatro e fare entrare la gente” ha aggiunto il sindaco, “ma formare e accompagnare il visitatore su un percorso di conoscenza consapevole, attraverso i volontari del FAI e il coinvolgimento delle istituzioni accademiche e professionali. Il lavoro che il FAI svolge è un lavoro fondamentale”. Vito Leccese ha ribadito l’intenzione di fare del Margherita un polo di arte contemporanea a regia pubblica, convinto che la cultura sia uno strumento autentico di crescita civile per l’intera comunità.

Gioacchino Leonetti, capo delegazione FAI di Bari, ha delineato la portata organizzativa dell’evento: quasi quattrocento apprendisti ciceroni solo a Bari, oltre centoquaranta volontari in tutta l’area metropolitana. “Anche quest’anno le Giornate FAI rappresentano un’occasione per scoprire luoghi spesso poco conosciuti o non accessibili” ha dichiarato Leonetti, sottolineando come il Teatro Margherita sarà il sito simbolo di questa edizione, con percorsi pensati per valorizzarne gli spazi più suggestivi. “Le Giornate FAI sono prima di tutto un’esperienza di partecipazione: invitiamo tutti a prendere parte e a sostenere il FAI, contribuendo alla tutela e alla valorizzazione del nostro patrimonio”.

Entrata del Teatro con la magnifica cupola

Entrata del Teatro con la magnifica cupola

Il percorso di visita al Margherita si aprirà dal maestoso foyer ottagonale — unico spazio in cui si è conservata integralmente la decorazione originaria, con la cupola affrescata dal pittore Nicola Colonna e il nuovo lampadario “La luce del tempo” dell’artista Mario Nanni — per proseguire nella grande sala della platea con i ballatoi in metallo e il nuovo pavimento ligneo. Gli iscritti FAI potranno accedere anche alla celebre veranda delle farfalle, così chiamata per la vetrata in ferro battuto con ali di farfalla stilizzate, e salire sui terrazzi con vista sulla città. Per entrambe le giornate sarà allestita la mostraScartArt“, progetto di arte sostenibile che trasforma scarti industriali in opere con i volti storici del cinema italiano, in connessione con l’apertura del Bif&st prevista il 21 marzo. Solo sabato 21 marzo dalle 10.00 alle 12.00, il Coro di voci bianche Nova Artistudium si esibirà in platea, alternandosi con le narrazioni.

Le visite sono aperte sabato 21 e domenica 22 marzo dalle 10.00 alle 20.00 (ultima visita alle 19.30). Il contributo suggerito è di tre euro per gli iscritti FAI e cinque euro per i non iscritti. Giovedì 19 marzo alle 17.30, nella sala ex tesoreria di Palazzo della Città, si terrà il seminario “Alla scoperta del Teatro Margherita, il teatro sull’acqua”. Prenotazioni a bari@delegazionefai.fondoambiente.it . Tutte le informazioni sono disponibili sul sito del FAI.

M. Siranush Quaranta

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