Nel villaggio di Amrakits, nella provincia armena di Lori, un gioiello dell’architettura ortodossa russa ha ritrovato la sua voce. La Chiesa di San Nicola Taumaturgo è stata restaurata su iniziativa del governo armeno, con il supporto del Ministero dell’Istruzione, della Scienza, della Cultura e dello Sport (MESC). I lavori sono stati ultimati e il 24 febbraio 2026 ha avuto luogo la solenne benedizione delle campane del campanile, donate da sponsor provenienti dalla Russia. Il villaggio di Amrakits, situato nei pressi di Stepanavan, è noto soprattutto per questa chiesa ortodossa russa, le cui porte in legno erano rimaste chiuse dopo il dal terremoto di Spitak del 1988, che aveva gravemente danneggiato la struttura.
Si ritiene che Amrakits sia stata fondata negli anni Quaranta dell’Ottocento. Il nucleo attuale del villaggio fu edificato nel 1852 da ventisei famiglie slave provenienti dalla città di Borjomi, in Georgia, a loro volta emigrate dall’Ucraina, dalle regioni di Poltava e Černihiv. L’insediamento fu chiamato originariamente Nikolaevka e nel 1938 ribattezzato Kirov. Solo nel 1991, dopo il crollo dell’Unione
L’architetto Andranik Sargsyan, intervistato nelle fasi conclusive dei lavori, ha illustrato gli approcci metodologici adottati e ha risposto alle polemiche sorte in alcuni ambienti della società armena riguardo all’aspetto esteriore della chiesa dopo il restauro, difendendo le scelte tecniche e filologiche compiute dal team. All’evento di inaugurazione del 24 febbraio scorso hanno partecipato il Console Generale della Federazione Russa a Gyumri, Igor Borisovich Titov, il Sindaco di Stepanavan Armen Grigoryan e il deputato dell’Assemblea Nazionale Aleksey Ivani Sandikov, rappresentante della minoranza russa nel Parlamento armeno. La cerimonia ha segnato simbolicamente il ritorno alla vita di un luogo di culto che per decenni aveva rappresentato più una ferita aperta che un patrimonio valorizzato. L’iconostasi sarà restaurata nel prossimo futuro, e l’auspicio delle autorità è che le funzioni religiose riprendano con regolarità e che la chiesa torni a essere un punto di riferimento nei percorsi turistici della regione di Lori.
Il restauro della Chiesa di San Nicola Taumaturgo non è solo un intervento edilizio: è il recupero di una memoria condivisa, testimonianza della lunga e stratificata convivenza tra culture diverse su questo angolo di terra caucasica.
Carlo Coppola









