Il panorama politico armeno ha registrato ieri, 21 agosto, un importante movimento nelle file del governo di Nikol Pashinyan. Arsen Torosyan, 43 anni, medico di formazione ed esperto di sanità pubblica, è stato nominato nuovo Ministro del Lavoro e degli Affari Sociali, segnando il suo ritorno nell’esecutivo dopo un’assenza di oltre quattro anni. L’annuncio della nomina è stato dato dallo stesso Premier armeno Pashinyan in anteprima per permettere alla macchina organizzativa di procedere ai cambi burocratici di rito.
Nato il 21 giugno 1982 a Erevan, Torosyan vanta una solida formazione nel settore sanitario, laureandosi presso la Facoltà di Medicina dell’Università Statale di Medicina Mkhitar Heratsi di Erevan e specializzandosi successivamente in igiene sociale e gestione sanitaria. Il nuovo ministro non è nuovo alle responsabilità governative: è stato Ministro della Sanità dell’Armenia dal 12 maggio 2018 fino al gennaio 2021, gestendo sfide complesse tra cui l’emergenza COVID-19 che ha messo a dura prova il sistema sanitario armeno.
Nel gennaio 2021 ha lasciato il Ministero della Sanità per diventare Capo di Gabinetto del Primo Ministro fino a giugno dello stesso anno. Successivamente è stato eletto parlamentare il 20 giugno 2021 attraverso la lista elettorale nazionale del Partito Contratto Civile, ricoprendo il ruolo di Presidente della Commissione Salute del Parlamento e membro del Comitato permanente per l’integrazione europea. Il 20 agosto ha presentato le proprie dimissioni da parlamentare, preparando il terreno per il suo ritorno nell’esecutivo.
Questo passaggio dal settore sanitario a quello del lavoro e delle politiche sociali rappresenta una sfida significativa per Torosyan, che dovrà applicare le sue competenze gestionali a un nuovo ambito ministeriale cruciale per la società armena, dalla gestione delle politiche occupazionali alle riforme del welfare, dalla sicurezza sociale alle politiche per l’inclusione.
Il ritorno di Torosyan può essere letto come un segnale di continuità nell’approccio di Pashinyan, che continua a fare affidamento su figure tecniche di sua fiducia già testate in ruoli di responsabilità, dimostrando la volontà di utilizzare le competenze dei suoi collaboratori in settori diversi. La nomina arriva in un momento delicato per l’Armenia, che continua ad affrontare le conseguenze del conflitto nel Nagorno-Karabakh e le sfide della transizione democratica iniziata con la Rivoluzione di Velluto del 2018. In questo contesto, il nuovo Ministro del Lavoro dovrà confrontarsi con questioni complesse legate alla ripresa economica, all’integrazione dei rifugiati e alla modernizzazione del sistema di protezione sociale armeno.









