“LUDUS IN BURGUS”, IL PROGETTO HA MAI COINVOLTO LE GIOVANI GENERAZIONI DI GIOVINAZZO?

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Il 28 settembre 2023 prese concretamente avvio presso l’ex Palazzo del Governatore, in piazza Umberto I, di proprietà del Comune di Giovinazzo, il progetto vincitore del concorso “Luoghi Comuni”, indetto dalla ARTI (Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione) di concerto con la Regione Puglia. L’iniziativa, promossa dalla Direzione regionale delle Politiche Giovanili e da ARTI, finanziata con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e del Fondo Nazionale Politiche Giovanili, si prefiggeva di sollecitare le associazioni giovanili del “Terzo Settore” a mettere in pista interventi di innovazione socio-culturali, finalizzati al recupero conservativo di immobili sottoutilizzati di appartenenza di Enti pubblici.

“Ludus in Burgus” è, appunto, il titolo del progetto messo a punto dall’Associazione “La  Plancia Piena” di Molfetta e condiviso dall’Amministrazione Sollecito che ne deliberò la coproduzione da parte del Comune, con l’approntamento  della candidatura al Bando regionale “Luoghi Comuni”, cui si è fatto sopra cenno.

In tal senso anche per dar modo all’Associazione di disporre di una sede operativa confacente per i seminari e i laboratori previsti dal programma elaborato, di comune accordo, in due distinti incontri pubblici nel settembre 2021, il dott. Sollecito concesse in comodato d’uso gratuito l’immobile al piano superiore del Palazzo di Piazza Umberto I. In realtà la cessione biennale di quello spazio comunale costituiva il fattore indispensabile perché il progetto -Ludus in Burgus- potesse essere selezionato e, quindi, consentire all’Associazione “La Plancia Piena” di poter beneficiare del finanziamento regionale di € 40.000,00, nei termini e alle condizioni previsti dal concorso stesso.

L’inventiva alla base della proposta di piano della Associazione “La Plancia Piena”, consisteva, in pratica, nell’organizzare e dare attuazione a tutta una serie di incontri di giovani, laboratori specifici a carattere storico e culturale e l’esercizio di giochi da tavolo tesi a promuovere nei confronti della gioventù locale la cultura ludica sana.

Il programma operativo del Progetto, della durata di due anni, avviato a settembre 2023 come sopra detto, dovrebbe essere ormai al termine. Tuttavia, la presidenza dell’Associazione molfettese, a dicembre scorso, ha richiesto e ottenuto dal dott. Sollecito, di poter prorogare per altri sei mesi l’utilizzo dell’edificio storico comunale in Piazza Umberto I per poter portare a definizione l’operato

Inerente  la proposta del “Ludus in Burgus” di cui ebbe ad assumersi  l‘attuazione.

Ma, a parte questo, credo sia importante, sul finire del periodo dei due anni di azione, come convenuto con l’ARTI Puglia, che si fornisca un riscontro di quel che è il risultato delle pratiche ludiche riportate nel programma formulato dalla Associazione “La Plancia Piena”. In che termini le proposte e le iniziative ludiche, assunte a carico dai volontari dell’APS “La Plancia Piena”, abbiano prodotto il coinvolgimento del mondo giovanile locale? In breve, che beneficio ne ha tratto la comunità giovanile da tutta questa operazione cui è compartecipe l’Amministrazione comunale?

E ciò non tanto per l’obbligo che, in base all’Accordo di collaborazione, a suo tempo stipulato, vincola l’Associazione giovanile medesima, a rendere conto formalmente sia all’ARTI che al Comune del raggiungimento degli obiettivi e dei risultati condivisi in sede di co-progettazione a settembre 2021. Quanto, piuttosto, per dare prova che l’utilizzo dell’edificio di proprietà comunale sia servito realmente a conseguire un interesse pubblico con la piena attuazione del progetto “Ludus in Burgus”, coprodotto, appunto, dall’Amministrazione comunale, in vista di una utilità sociale e culturale in favore della comunità locale.

E, di fatto, il Comune, giusto in tale prospettiva, si fece carico della spesa di ben € 65.000,00 per rendere agibile l’immobile dell’ex Palazzo del Governatore e consentirvi l’insediamento della Associazione “La Plancia Piena” per dare attuazione al progetto “Ludus in Burgus”, selezionato solo in seconda battuta, e, quindi, poter fruire del previsto contributo regionale fino a un massimo di € 40.000,00.

Dunque, questo della rendicontazione di quanto è stato attivato è un adempimento cui l’Associazione non potrebbe sottrarsi. Peraltro, se si fa obbligo, perfino, all’arbitro, sui campi di calcio, di dare spiegazione al pubblico sugli spalti delle sue decisioni che spesso segnano le sorti della gara, quanto più debba ritenersi logico che gli esiti di certi processi che comportano l’esborso di risorse pubbliche, specie se di provenienza delle casse comunali, abbiano la massima trasparenza e pubblicizzazione.

Tanto perché non si abbia alcun dubbio che non si sia trattato di un gioco amministrativo. Insomma, che non si abbia a supporre l’avverarsi di un “nomen omen”. (nel senso che già il titolo del progetto sarebbe un indicatore che si sia valso di un tale procedimento solo per l’acquisizione di un contributo finanziario).

Giuseppe Maldarella

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