La seconda parte della stagione del Motomondiale sta per accendersi. In MotoGP Marc Marquez sta monopolizzando il campionato, mentre in Moto2 ripartirà il derby iberico tra Manuel Gonzalez e Aron Canet. Per quanto concerne la Moto3 invece José Antonio Rueda sta dominando in un modo impressionante la classifica della classe leggera. Basti pensare che il pilota KTM Ajo possiede ben 85 punti di vantaggio rispetto al secondo classificato Angel Piqueras. Il che significa che almeno per i prossimi tre gran premi Rueda sarà il leader iridato.
Il numero 99 si è affermato in sette occasioni quest’anno ma la Spagna del motociclismo sta rassettando la entry class vincendo le restanti gare con Piqueras due volte, il rookie Máximo Quiles al Mugello e David Muñoz in due occasioni. La possibilità che la nazione iberica possa vincere tutte le restanti gare del campionato da qui a fine stagione è concreta. Basti pensare che ai quattro vincitori di quest’anno vorrà aggiungersi un altro esordiente come Alvaro Carpe, compagno di squadra di Rueda e terzo in classifica. Senza dimenticare il duo Leopard composto da David Almansa e Adrian Fernandez che spesso sono i primi piloti Honda del mondiale.

Da sinistra a destra Máximo Quiles, José Antonio Rueda e David Muñoz sul podio del Gran Premio della Repubblica Ceca 2025 della classe Moto3. Solo quest’anno in cinque occasioni la Spagna ha occupato tutte e tre le posizioni del parc fermé.
Foto: motogp.com
Uno scenario già accaduto in passato. Correva l’anno 2013 e gli spagnoli hanno vinto tutte le gare grazie a piloti come Maverick Viñales, Alex Rins, Luis Salom ed Alex Marquez. Una scena che avrebbe potuto ripetersi già nella passata stagione non fosse che David Alonso (nato e cresciuto a Madrid) corra con la bandiera colombiana e il successo di Collin Veijer a Jerez a prescindere avrebbe rovinato questo monopolio.
Ma le altre nazioni? L’australiano Joel Kelso, attualmente sesto, è stato a lungo in terza posizione iridata prima di subire un leggero calo e infortunarsi a Brno. Subito dietro di lui, Taiyo Furusato ha solo annusato il profumo della prima vittoria a Lusail. Entrambi si sono fermati alla medaglia d’argento. Valentin Perrone è stato invece un volto nuovo sul podio che ha conquistato ad Assen tagliando il traguardo al terzo posto. Nonostante sia nato e cresciuto a Barcellona, il classe 2007 corre con il passaporto argentino: un caso simile a quello di Alonso.
Guardando a casa nostra, l’Italia della classe leggera rimane un’eterna incompiuta. Dopo un difficile riadattamento, Dennis Foggia è tornato sul podio al Mugello ed ha combattuto per il podio anche a Brno. Tuttavia da qui a essere il pilota che ha conteso il titolo ad Acosta nel 2021 e a Guevara l’anno successivo c’è una grande differenza. Sfortunati Luca Lunetta e Matteo Bertelle che a causa di due brutti infortuni hanno interrotto un anno dove si trovavano in costante crescita. Una gioia prima della pausa estiva è arrivata dalla pole di Guido Pini in Repubblica Ceca. Il toscano in gara ha chiuso al decimo posto ma la via intrapresa sembra quella giusta.
Dunque staremo a vedere se la Spagna continuerà a dominare nella classe Moto3. Per Rueda la strada per la vittoria mondiale è in discesa, ma i suoi avversari non staranno a guardare e lotteranno fino all’ultimo per riavvicinarsi in graduatoria.
Foto di copertina: motogp.com
Paolo Gabriel Fasano









