Il SINDACO SOLLECITO TRACCIA IL SUO PIANO DI RESTYLING DI STRUTTURE E SPAZI VERDI DI GIOVINAZZO

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In più circostanze è stato dichiarato anche dal Sindaco, dott. Sollecito, che il suo programma politico si sarebbe sviluppato in continuità con quello del suo predecessore, Depalma, del decennio 2012-2022. E tanto è ben rilevabile da quanto riportato nelle schede di attuazione delle opere pubbliche e di acquisto di servizi per la città, riguardanti questa prima parte del suo mandato, caratterizzato, per lo più, solo da interventi infrastrutturali, ormai in corso e/o in via di completamento, avendo potuto beneficiare, tutti, di finaziamenti europei e, soprattutto, di risorse del PNRR.

Di recente, ancorchè in modo disarticolato, sono stati adottati diversi provvedimenti decisionali in materia di opere pubbliche, che possono essere riassunti quasi in una sorta di anomalo programma   volto al  risanamento e ammodernamento edilizio di alcune strutture importanti della città e alla sistemazione di spazi a verde pubblico. All’origine di questa scordinata visione pianificatoria vi è l’assegnazione statale di € 72.145,26, erogata dall’Agenzia nazionale per la coesione dei territori del sud, allo scopo di consentire l’elaborazione di progetti utili al rilancio socio-economico delle realtà   meridionali. Si è, dunque, approfittato di questa erogazione, anche cospicua, per incaricare gli ingg. Vitangelo Bavaro, Michele Tattulli e Marilena Bavaro a redigere specifici progetti per la manutenzione e sistemazione di alcune infrastrutture e allestire qualche spazio urbano a verde.

E, di fatto, i progetti commissionati, dalla Direzione Tecnica del Comune, riguardano la sistemazione delle due fasce  costiere, a levante e ponente, il recupero edilizio-funzionale della sede della Polizia Municipale, il riordino strutturale del mercato ortofrutticolo giornaliero e, infine, la riconversione a verde pubblico del suolo comunale, compreso tra le vie delle Filatrici, degli Scalpellini e dei Maniscalchi, nell’ambito della Zona D.1.3 del PRGC.

Sicchè i professionisti incaricati hanno consegnato i loro elaborati tecnici delle seguenti opere con il computo delle relative spese di esecuzione, per essere sottoposti all’approvazione da parte del governo cittadino:

-Intervento di riqualificazione dello spazio presso la Zona artigianale e di servizio, D.1.3, a cura dell’ing. Marilena Bavaro, per l’importo di € 270.000,00; Progetto approvato con D. di G. n.18 del 30.01.2024;

-Intervento di riqualificazione e sistemazione del verde sui Lungomare e di Piazza Garibaldi, a cura dell’ing. Marilena Bavaro, per un importo complessivo di € 691.000,00. Progetto approvato con D. di G. n.241 del 18.10.2023;

-Realizzazione del Mercato Ortofrutticolo giornaliero, a cura degli ingg. Vitangelo Bavaro e Michele Tatulli, per una spesa di €. 1.450.000,00. Progetto approvato con D. di G. n.69 del 23.04.2024;

-Realizzazione del Comando di Polizia Locale, a cura degli ingg. Vitangelo Bavaro e Michele Tatulli, per una spesa di € 1.800.000,00. Progetto approvato con D. di G. n.70 del 23.04.2024.

Naturalmente trattasi di redazioni di fattibilità tecnica, corredati dei rispettivi computi delle spese d’esecuzione. E, come tale, detti progetti sono stati assunti, su proposta dell’Assessore ai LL.PP., nel quadro programmatico dell’organo di governo per essere stati approvati con specifiche e separate deliberazioni di Giunta di cui si è fatto sopra cenno. E, certo, questi atti non possono ritenersi progetti da appaltare come esecutivi, perché sono del tutto sprovvisti di coperture finanziarie. Anche se nella scheda delle opere indicate nel programma triennale, lavori pubblici 2024/2026, messo a punto dalla Giunta (D.G. n.251 del 31.10.2023), è stato iscritto uno stanziamento a carico del bilancio comunale di € 691.000,00, da spendere nel biennio 2024/2025, per realizzare la riqualificazione del verde urbano sui lungomare e in piazza Garibaldi; intervento che ha già una sua identificazione progettuale con le specifiche di codici che lo caratterizzano (CUI e CUP).

Dunque, l’unica risorsa spendibile sarebbe appunto questa di € 691.000,00 del bilancio comunale,  giust’appunto pari al costo del progetto prodotto dall’ing. Marilena Bavaro, e approvato dalla Giunta con la Delibera n.241 del 18.10.2023. Tuttavia, manca una determinazione che contabilmente assegni la risorsa stessa per l’esecuzione dell’ammodernamento del verde sui lungomare e in piazza Garibaldi. E tanto induce a supporre che detto stanziamento non sia realisticamente disponibile, nell’attualità, salvo che l’opera di valorizzazione del verde non necessiti di una più particolareggiata rielaborazione progettuale. Non è da escludere quest’ultima ipotesi, giacché l’ing. Carrieri, con una recentissima sua Determina del 12.04.2024, ha investito il dott. Giovanni Battista Guerra, di stendere un progetto esecutivo per la riconversione del verde sul Lungomare di Levante e Ponente e in Piazza Garibaldi. Che dire di questa scelta. L’affidamento per un progetto esecutivo ad altro professionista, piuttosto che a quello che ha redatto lo studio preliminare di fattibilità, come solitamente avviene, potrebbe far pensare che la Direzione Tecnica ritenga occorra una valutazione tecnica più specialistica dell’opera da appaltare, chiamando appunto alla redazione definitiva un fidato esperto agronomo che, in più occasioni, è stato consulente per il Comune. Un nuovo progetto, quindi, che potrebbe, oltretutto, comportare anche un diverso quadro economico complessivo dell’intervento la cui precedente previsione di spesa, indicata a bilancio, di € 691.000,00 ricalcava il  risultato economico  del preliminare studio dell’ing. Marilena Bavaro.

Tranne che non si voglia acquisire una redazione più specialistica dell’opera di riqualificazione del verde urbano con l’obiettivo di presentare il nuovo progetto, insieme agli altri sopra menzionati alla Regione per richiedere i necessari contributi finanziari sui fondi europei.

Un dato è certo: finchè non si saranno rese concrete le determinazioni finanziarie delle risorse a copertura di ciascun intervento in parola qualsiasi realizzazione non potrà essere appaltata.

Giuseppe Maldarella

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