Carlos Tatay, un esempio di vita e forza di volontà

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Nel giorno del suo ventunesimo compleanno parliamo di Carlos Tatay, la cui storia è una delle più coraggiose ed eroiche sia nello sport che nella vita. Prima della scorsa estate vive la classica routine da pilota di motociclismo. Nato nel 2003 a Valencia, nel 2018 prende parte alla Red Bull Rookies Cup e l’anno seguente si aggiudica il titolo muovendosi verso il passo successivo, cioè il Motomondiale.

Carlos comincia la sua avventura a tempo pieno in Moto3 nel 2020 dopo aver debuttato da wild card l’anno precedente in tre occasioni arrivando anche in zona punti in due gare. I primi due anni in sella alla KTM del team Avintia sono fatti di alti e bassi in cui spiccano due sesti posti ottenuti nella sua Valencia nel 2020 e a Jerez nel 2021. Ma durante il Gran Premio d’Italia 2021 si frattura l’astragalo del piede destro che lo costringe a fermarsi per cinque gare.

Concluso il sodalizio con la squadra iberica, con il passaggio al team PrüstelGP nel 2022 qualcosa cambia: Tatay centra la pole position sul nuovo circuito di Mandalika e conclude la gara al terzo posto aggiudicandosi il primo podio iridato. Seguono ben sette piazzamenti nei primi dieci posti che gli consentono di classificarsi al quindicesimo posto in graduatoria.

Nel 2023 sceglie di fare un passo indietro con l’ambizione di farne due avanti. Accetta la sfida Moto2 con Sag Team ma nel JuniorGP. La nuova avventura parte alla grande: esordisce a Estoril con un secondo posto, ottiene un terzo a Valencia e vince gara 1 a Jerez. Carlos attira le attenzioni su di sé, la squadra lo vuole promuovere in Moto2 ma il ragazzo declina l’offerta: vuole continuare a fare progressi nell’europeo, per il mondiale c’è tempo. L’esordio nella classe di mezzo arriva ugualmente da sostituto di Rory Skinner nell’American Racing.

Arriviamo così al 2 luglio 2023. Carlos sta affrontando il terzo round dell’europeo a Portimao. Si trova al terzo posto e guida il gruppo degli inseguitori. A 15 giri dal termine in curva 1 perde l’anteriore della moto e colpisce malamente l’asfalto colpendo il muro. Trasportato in elicottero all’ospedale di Faro, viene operato d’urgenza. Si teme per il peggio ma reagisce con segnali incoraggianti.

Dieci giorni dopo pubblica sui suoi canali social una foto in cui mostra un sorriso, pronto ad affrontare il duro ritorno a una normalità sconvolta. Riporta una lesione alla colonna vertebrale e di conseguenza non può muovere le gambe. Oltre al danno la beffa: a causa di una diatriba tra la federazione spagnola e quella valenciana, nessuna delle due paga la quota di spese mediche a supporto del pilota. Ad andare in contro a Tatay ci pensa l’azienda di caschi LS2 promuovendo una raccolta fondi a sostegno del ragazzo.

Carlos non si arrende. Da vero guerriero trova la forza di praticare diversi sport per recuperare la mobilità nelle gambe. L’affetto di famiglia, amici e squadra non manca. Apre un canale YouTube a febbraio dove ha dichiarato che il suo nuovo obiettivo è partecipare su quattro ruote alla Dakar. A luglio disputerà la Baja Aragon, un rally raid che ha luogo in Spagna e valido per la Coppa del Mondo.

La strada è tormentata e in salita. Non è affatto facile alla sua età trovare l’energia per non abbattersi. Ma come spiegato dallo stesso Carlos, l’ambizione e la passione per la velocità sono rimaste intatte.

Foto: motorcyclesport

Paolo Gabriel Fasano

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