VIA DEGLI ARTIERI A GIOVINAZZO, IL RIPRISTINO DEL MANTO STRADALE

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Il rifacimento della pavimentazione stradale di “Via Degli Artieri” è stato l’ultimo lavoro portato a termine dalla S.r.l. S.C.E.A.P. di Andria, appaltatrice del contratto per la risistemazione di alcune strade comunali dal costo di € 210.000,00, in base al progetto, redatto dall’ing. Sante Scaringi di Bisceglie e approvato dalla Giunta Depalma con Delibera n. 12 del 27.01.2022.  L’intervento, a lungo atteso dai residenti del quartiere, cui è inserita anche l’area artigianale e di servizio della D.1.1 del PRGC,  è stato finanziato con una parte dell’assegnazione regionale di cui al Programma “Strada per Strada” (DGR n. 986 del 16 giugno 2021). In ordine alla manutenzione delle strade comunali con il contributo di € 373.643,11, messo a disposizione dalla Giunta Regionale in base alla L.R. n. 35 del 30.12.2020,  ho avuto modo di fare un ampio commento con altro mio articolo, pubblicato su questo sito, già il 13 febbraio scorso, dal titolo: “PROGETTO REGIONALE “STRADA PER STRADA”, UN RESTYLING DI ARTERIE CITTADINE ANCORA NON PERCEPIBILE

Nella circostanza ho fornito indicazioni circa le strade cittadine, inserite nei dispositivi attuativi predisposti dall’Ufficio Tecnico e ho documentato, anche con foto, lo stato di grave dissesto della strada in Zona D.1.1, titolata “Via Degli Artieri”, causato dalla circolazione dei camion diretti allo scalo intermodale della soc. Lugo Terminal. E, proprio riguardo ai lavori previsti su quell’arteria,  ebbi ad esprimere l’avviso che, per fronteggiare al meglio il continuo e intenso flusso di motrici con semirimorchi e rotabili portacontainer, necessitasse una ricostruzione del sottofondo stradale con materiali adeguati a sopportare quantità e tipo di traffico che, giornalmente, l’attraversa.

Intuivo che solo un consolidamento strutturale del tracciato viario avrebbe potuto evitare che si ripresentassero nuovamente forme di disfacimento della pavimentazione per effetto delle forti sollecitazioni che producono quei grossi mezzi, specie quando transitano a velocità non consentita.

E che le mie avvisaglie fossero del tutto fondate lo dimostra il fatto che, all’avvio del cantiere agli inizi di maggio scorso, nel corso di un sopralluogo eseguito dall’ing. Sante Scaringi, in veste di direttore dei lavori, dell’ing. Daniele Carrieri in qualità di responsabile dell’esecuzione dell’appalto, e del tecnico dell’Impresa appaltatrice, si ravvisò di integrare l’opera di manutenzione con l’intervento di risanamento della fondazione stradale, non previsto nel progetto esecutivo afferente a quel tratto viario. In tal senso è stata disposta una perizia di variante al progetto dal costo di  € 11.447,47, senza sforare  l’importo risultante dal quadro economico della progettazione originaria di  € 210.000,00. A giusticazione di detta variante di progetto, la Determina n. 79, datata 18.05.2023, del Dirigente Carrieri così si esplicita nell’ordinare la prestazione integrativa all’Impresa: “con l’intento di garantire la funzionalità dell’intervento nella sua complessità, e quindi migliorare la modalità sulla rete stradale urbana ed innalzare il livello di sicurezza ed il livello di servizio, considerato che via Degli Artieri è percorsa continuamente da mezzi pesanti della Lugo Terminal”.

Dunque, nel mese di giugno vengono ad ultimarsi i lavori di rifacimento di “Via Degli Artieri” e, sulla base della certificazione tecnica del Direttore dei Lavori, è stato liquidato in gran parte il compenso stabilito in contratto di appalto con la S.r.l. S.C.E.A.P. (prot. n. 2757 del 16.03.2023).

Sta di fatto che, a distanza di solo qualche settimana, il nuovo manto di stabilizzato mostra già prime sconnessioni  e deformazioni.

Cosa pensare di questo assurdo esito manutentivo che presenta già i segni di un iniziale deterioramento della pavimentazione stradale appena ricostruita?

Forse che i lavori, così come indicati nella perizia di variante, non siano stati eseguiti  secondo regola d’arte o non si siano adoperati materiali adeguati per la ricostruzione dello strato di base stradale?

Oppure, come accennato dai tecnici, durante il sopralluogo all’apertura del cantiere in via Degli Artieri, le esigenze viabilistiche di quei grossi automezzi, in ingresso ed in uscita dal Terminal intermodale, sono tali da richiedere, su quel tratto di arteria cittadina, una diversa fondazione del sottofondo stradale? 

Non sono in grado, chiramente, di nutrire dubbi circa la regolarità dell’esecuzione dei lavori da parte della impresa appaltatrice, stante anche la certificazione fornita dal direttore dei lavori in base alla quale è stato liquidato dal Comune gran parte del corrispettivo contrattuale. Per cui sono indotto a supporre che il repentino deformarsi della pavimentazione stradale, in quel sito, sia da attribuirsi al notevole traffico di grossi camion e semirimorchi, in entrata ed in uscita dallo scalo intermodale della Lugo Terminal. Giova, peraltro, rammentare che l’attravversamento camionistico su quel segmento stradale è necessitato, dal momento che la “Via  Degli Artieri” è l’unica che consente il collegamento diretto dello scalo merci con l’ex statale 16 e con le grandi arterie extracomunali. E questo perché la struttura intermodale, all’epoca -oltre 20 anni fa-, ebbe a costitursi fuori da ogni previsione di piano urbanistico e senza una licenza edilizia, e si insediò, perfino, su porzioni di aree ferroviarie rientranti nella controvesa lottizzazione della D.1.1.

Dunque, l’attività intermodale e di terminalizzazione che la Lugo Terminal esercita in area raccordata di proprietà della Società “Ferrovie dello Stato” è del tutto dipendente dal regolare transito dei suoi mezzi sul tracciato di “Via Degli Artieri” che il Comune con fondi pubblici ha provveduto a manutentare con un intervento di natura straordinaria. Naturalmente, la particolare localizzazione dell’impianto logistico con il varco di accesso su quello stradone non può minimamente consentire che l’intensa mobilità camionistica, di servizio al terminal, possa sistematicamente causare il disfacimento del corpo stradale di quel percorso viario solo perché quello è l’unica possibilità attuale di collegamento del impianto produttivo con la rete stradale extraurbana e autostradale.

Se una accurata istruttoria confermi quanto dichiarato dai Tecnici, in sede di sopralluogo, che il disfacimento della sede stradale di “Via Degli Arcieri”  sia da ricondursi all’esercizio dell’attività imprenditoriale nella zona da parte della Lugo Terminal, la si chiami a concorrere ai danni che gli automezzi di servizio procurano alle strade cittadine oltre al disagio che i residenti subiscono per effetto dell’impatto ambientale deivante dalle lavorazioni di movimentazione delle unità di carico all’interno del piazzale. E, ancora, considerati i rischi che la circolazione dei mezzi pesanti comporta, si introduca una specifica segnaletica che limiti la velocità di transito su quel percorso ove, tra l’altro, v’è pure un parco giochi per bambini.

Giuseppe Maldarella

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