Il Bari è fuori dalla Coppa Italia: il Parma vince 3-0 al San Nicola

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Inizia male la stagione 2023-24 del Bari. Allo stadio San Nicola, davanti a 12.635 spettatori, il Parma passa meritatamente il turno sconfiggendo i biancorossi 3-0. Bella soddisfazione per i 125 tifosi gialloblu arrivati dall’Emilia. Per il secondo anno di fila, la squadra di Pecchia elimina il club pugliese dalla coppa nazionale. Sfuma così la possibilità di incontrare la vincente di Lecce-Como ai sedicesimi di finale.

Mignani lascia fuori Maiello e Menez, non al meglio della condizione fisica, oltre a Cheddira, che secondo quanto riporta gianlucadimarzio.com, è molto vicino alla cessione al Frosinone. In attacco vengono schierati Morachioli, Nasti e Scheidler. Per quanto concerne gli ospiti, nel 4-2-3-1 di Pecchia la punta centrale è il polacco Benedyczak, la cui rete segnata nei sedicesimi di finale della passata stagione è stata decisiva per l’eliminazione dei biancorossi. Ed è proprio il numero 7 gialloblu a sbloccare la gara: all’8’ minuto, sugli sviluppi di un calcio d’angolo in favore degli ospiti, clamorosa disattenzione della difesa pugliese, che lascia libero in area Benek che con il mancino mette nell’angolino la rete del vantaggio ducale. Alla mezz’ora, Morachioli dalla corsia di sinistra serve Nasti ma l’ex Cosenza non inquadra lo specchio della porta. Poco dopo si accendono gli animi tra Bonny e Di Cesare, con il francese che successivamente ha un faccia a faccia anche con Bellomo: l’arbitro Fourneau però riesce a placare gli animi senza l’utilizzo dei cartellini. I ducali raddoppiano al 34’: Benedyczak serve sulla sinistra Zagaritis, il terzino greco cede il pallone a Sohm che verticalizza per Bonny, il quale realizza la rete del 2-0. Nel finale del primo tempo, il Bari prova a reagire con Morachioli, ma il traversone dell’ex Renate viene deviato in corner da Estevez.

Nella ripresa arriva la prima grande occasione per i biancorossi: al 48’ Morachioli crossa in area per Nasti, che però manca clamorosamente il pallone. Cinque minuti più tardi, Dorval mette in mezzo un pallone pericoloso per Scheidler il quale non trova lo specchio della porta. La risposta degli ospiti arriva al 55’ con la botta da fuori del neoentrato Ansaldi, ma la conclusione dell’argentino viene alzata fuori da Frattali. I padroni di casa sono più attivi rispetto al primo tempo, ma Mignani cerca la svolta con le sostituzioni: minuto numero 63, fuori Ricci, Bellomo e Scheidler, dentro Pucino e i nuovi acquisti Faggi e Sibilli. Tuttavia la scossa non arriva, anzi il Parma sfiora il tris al 68’ con la botta da fuori di Man che finisce poco sopra la traversa. Pochi minuti più tardi Bernabé fa tremare la porta biancorossa colpendo il palo. Il Parma chiude i giochi al 75’: Ansaldi dalla sinistra mette una palla rasoterra per Man, che di tacco mette dentro la terza marcatura gialloblu. Sibilli cerca il gol della bandiera ma il suo colpo di testa si stampa sulla traversa. All’83’ annullata una rete a Maita a causa di un offside di un suo compagno di squadra.

Di certo perdere non è il modo migliore per iniziare la stagione. A preoccupare non è l’eliminazione dalla Coppa Italia ma l’atteggiamento avuto dalla squadra in campo, specialmente nel primo tempo. In campo si è visto un Parma cinico e rapido nei movimenti; al contrario il Bari è stato impreciso e lento. Posto che l’undici titolare di questo pomeriggio era una formazione sperimentale, la prova è stata deludente anche da parte delle cosiddette seconde linee. Il malcontento della tifoseria (che ha fischiato la squadra al termine del match) potrebbe aumentare: senza Caprile, Folorunsho, Antenucci e quasi sicuramente Cheddira, il Bari è obiettivamente una squadra meno competitiva rispetto allo scorso anno. Adesso toccherà al ds Polito completare (e rafforzare) la rosa a disposizione di Mignani.

Venerdì sempre al San Nicola andrà in scena la prima sfida del torneo di Serie B 2023-24 tra Bari e Palermo; due giorni dopo, il Parma scenderà in campo al Tardini contro la Feralpisalò, al debutto assoluto nel campionato cadetto.

Paolo Gabriel Fasano

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