Il Palazzo della Marra a Barletta

Uno scrigno rinascimentale dall'anima impressionista

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L’arte rinascimentale, si sa, non ha nel tempo molto attecchito in Puglia. Ciò nonostante, esistono alcuni importanti esempi sparsi per la regione. Uno, l’abbiamo visto, è il Palazzo Sylos a Bitonto. Un esempio sicuramente più noto, oltre che artisticamente più rilevante è il Palazzo della Marra di Barletta, attuale sede della Pinacoteca De Nittis.

La famiglia della Marra fu un casato della nobiltà partenopea di origine normanna. Probabilmente originari del Nordmore, i primi esponenti del casato si spostarono a Sainte-Opportune-la-Mare, in Francia, per poi dare origine a una serie di rami in Inghilterra e, ovviamente, in Italia. Uno degli esponenti più importanti fu Roberto della Marra che, sotto Ruggero II, estese i suoi possedimenti nelle città di Barletta, Messina e Ravello. Furono custodi del tesoro imperiale per conto di Federico II e viceré di Roberto d’Angiò. A Napoli furono iscritti nel sedile di Porta Capuana. Si imparentarono con i principali casati dell’epoca, come i Caracciolo, gli Orsini e i del Balzo.

Il sito occupato attualmente dal Palazzo della Marra era precedentemente occupato dalle residenze degli Orsini. Ma furono i della Marra ad arricchire l’edificio, realizzando la splendida facciata, decorata, al di sopra del portale principale, da una coppia di finestre istoriate con la rappresentazione dell’allegoria della Vecchiaia e della Giovinezza. Nel ‘700 l’edificio passò nelle pertinenze dei Fraggianni, che rimaneggiarono essenzialmente gli interni della struttura. Alle soglie del XX secolo, però, il palazzo non doveva presentarsi nelle migliori condizioni, tant’è che si resero necessari degli importanti lavori di restauro e consolidamento, effettuati a spese del mecenate Donato Ceci, che scongiurarono l’abbattimento della splendida dimora.

La facciata si presenta scandita in tre livelli: il piano terra in bugnato e due piani superiori. Sicuramente, l’occhi del visitatore è catturato dal suddetto portale principale decorato a bassorilievo, oltre che dalla cornice marcapiano, anch’essa impreziosita da bassorilievi.

Attraverso un bell’androne arricchito da decorazioni pittoriche sul soffitto, si accede alla corte dell’edificio. Su questa si affaccia lo scalone del palazzo, che si sviluppa su quattro livelli ed è decorato ad affresco nei primi due. I parapetti della scalinata sono ulteriormente decorati da busti, e i vari ingressi agli ambienti interni presentano le forme tipiche dell’arte rinascimentale.

Dal 2007, il palazzo, di proprietà del Comune di Barletta, ospita la Pinacoteca de Nittis, che raccoglie numerosissime opere del celebre artista barlettano, esponente della corrente dell’impressionismo. Una delle opere più famose ivi conservate è la “Colazione in giardino”. Oltre alla collezione permanente, la Pinacoteca ospita anche numerose mostre temporanee.

Giuseppe Mennea

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