XXV domenica del tempo ordinario

  • 0
  • 19 visualizzazioni

Una figura che emerge dal racconto l’amministratore disonesto, il quale ci sorprende, trasforma i suoi beni, la sua posizione economica e sociale, in relazioni.
Anche noi corriamo il rischio di vivere una onestà che rimane senza relazioni, preoccupati solo di noi stessi, del nostro comportamento, con uno stile di vita che rimane indifferente e non si lascia toccare dagli altri e dalle loro necessità.

Perché sono gli amici, non le ricchezze che abbiamo (poche o tante che siano) ad aprirci la vita di Dio! Se ci preoccupiamo del bene degli altri, o meglio del bene che è negli e per gli altri, compiamo le opere di Dio, quale vuole, dice Paolo a Timoteo, che tutti gli uomini siano salvati, e giungano alla conoscenza della verità come l’uomo Gesù ha dato se stesso in riscatto per tutti.
Questa domenica riflettiamo proprio su questo: le persone valgono più del denario, dei nostri meschini interessi. Il Signore Risorto ci indichi la vera strada dell’amore, cioè quella del servizio per gli altri, fino a dare la vita.

XXVI domenica del tempo ordinario
Articolo Precedente XXVI domenica del tempo ordinario
Giovinazzo si riconcilia con san Giuseppe da Copertino
Prossimo Articolo Giovinazzo si riconcilia con san Giuseppe da Copertino
Articoli collegati

Lascia un commento:

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I tuoi dati personali verranno utilizzati per supportare la tua esperienza su questo sito web, per gestire l'accesso al tuo account e per altri scopi descritti nella nostra privacy policy.