2021…Natale di Speranza: con la Touring Juvenatium va in scena la tradizione

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2021… Natale di speranza”: questo l’augurio della Touring Juvenatium alla comunità. La speranza che deve indurci ad andare avanti nonostante le difficoltà del periodo. Ed è proprio da questo sentimento che prende il titolo la manifestazione inserita nel programma “Natale al Centro – Giovinazzo 2021” e confezionata dall’associazione giovinazzese, con il patrocinio dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Giovinazzo, tenutasi domenica scorsa presso la Parrocchia San Domenico e in replica stasera alle 19,30 presso il Convento dei Frati.

«Quest’anno abbiamo deciso di augurare buon Natale e felice anno nuovo alla comunità giovinazzese– afferma il presidente della Touring Juvenatium Vito Fumai- con canti e racconti che provengono dalla tradizione italiana e, in modo particolare, giovinazzese. Un omaggio alla nostra tradizione che possa portare gioia e serenità nel cuore di quanti sono intervenuti domenica e di quanti vorranno intervenire stasera».

Sul palco i soci della Touring in una veste inedita: chi presentatore, chi cantante, chi attore e chi musicista.

«L’aspetto più divertente è stato provare tutti insieme – svela Fumai- Quello più difficile? Mettere su un coro che coinvolgesse tutti».

Per l’occasione ad accompagnare i soci dell’associazione nell’esecuzione dei brani natalizi il gruppo musicale The Black Shadows.
Valore aggiunto, come sempre nelle manifestazioni targate Touring, un grande lavoro di ricerca che ha portato alla luce anche alcune chicche del passato, come lo stesso presidente racconta.

«Nel corso dell’evento abbiamo eseguito la ballata popolare “La nott du Natale” musicata dal maestro giovinazzese Vito Tridente. Musica, canti, ma anche letture come “Andiamo fino a Betlemme” tratta dagli scritti di Don Tonino Bello, oltre a due racconti a più voci, entrambi in vernacolo. Uno dedicato alla festività vissuta negli anni ’50 intitolato “Noi che… le attese del Natale della nostra infanzia” e scritto dalla giovinazzese Ripalta De Leonibus e l’altro “U’ capiton”, scritto in barese e tradotto in giovinazzese per l’occasione, dedicato alla vigilia di Natale».

Un viaggio tra i ricordi di un passato lontano, ma sempre caro. Al centro della scena, come da tradizione, non mancano nemmeno il bue e l’asinello che dopo tanti anni si incontrano nuovamente.

Insomma un evento in cui musica, canti e racconti si intrecciano all’insegna della tradizione rievocando emozioni mai sopite. Un prezioso momento di condivisione da vivere tutti insieme, in attesa del Natale.

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