Una coincidenza che sembra un disegno: nel giorno in cui l’Arcivescovo di Bari-Bitonto, Sua Eccellenza Mons. Giuseppe Satriano, compie sessantasei anni e don Antonio Parisi festeggia i cinquantacinque anni di sacerdozio, è stata presentata a Bari la 16ᶺ edizione di Notti Sacre, il festival di musica sacra che dal 18 settembre al 25 ottobre attraverserà cattedrali, basiliche e chiese di Bari e Lecce. Un compleanno e un anniversario che si intrecciano simbolicamente con la nascita di un progetto pensato come atto di ricerca e di fede condivisa.

Locandina di Notti sacre 2026
Il titolo scelto per l’edizione 2026, RICERCARI, richiama l’antica forma musicale del ricercare e insieme il verbo “cercare ancora“: non un ritorno nostalgico alla tradizione, ma un invito ad ascoltarla per scoprire dove può condurre il presente. Il programma intreccia polifonia, contrappunto bachiano, scrittura jazzistica, sonorità mediterranee e asiatiche, elettronica e dialogo fra suono e immagine, restituendo al sacro una dimensione viva e in trasformazione.
Ad accompagnare l’intera rassegna sarà la figura di San Francesco d’Assisi, nell’ottocentesimo anniversario della morte del Santo: un filo che attraversa entrambe le città, da Bari, dove il 1° ottobre in Cattedrale sarà eseguita la Messa di San Francesco nata dalla collaborazione con il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, a Lecce, che assume quest’anno una più marcata impronta francescana, ospitando la stessa Messa l’11 ottobre in Cattedrale e, il 2 ottobre in Santa Croce, Il sole e l’aquila di Francesco Muolo, dedicata al leggendario incontro tra il Poverello e Federico II.

Don Antonio Parisi, Paola Romano e Mons. Giuseppe Satriano
Alla conferenza stampa presso l’Episcopio in Cattedrale, sono intervenuti l’Arcivescovo Giuseppe Satriano, don Antonio Parisi, direttore artistico della manifestazione e presidente di Vallisa Cultura, e l’Assessora alla Cultura del Comune di Bari, Paola Romano, insieme alla dott.ssa Rossella Cea, responsabile dell’ufficio stampa dell’evento. “RICERCARI diventa non soltanto il titolo di un festival, ma una dichiarazione di intenti: onorare la tradizione attraverso il coraggio della trasformazione, accogliere il rischio creativo, dare spazio ai giovani artisti“, ha spiegato don Parisi. Mons. Satriano ha sottolineato come “la figura del santo di Assisi sarà al centro di una riflessione sulle tematiche della fratellanza e del rapporto tra uomo e natura“, ricordando la vocazione della rassegna a sperimentare stili e generi diversi.
Tra gli appuntamenti più attesi, l’apertura barese del 18 settembre in Cattedrale con Transitus animae di Lorenzo Perosi, la prima assoluta L’ateo e il cardinale sul confronto tra Umberto Eco e il cardinale Martini, e la chiusura del 18 ottobre con Trasfigurazioni, rilettura delle musiche sacre di don Parisi firmata da Kekko Fornarelli. A Lecce il percorso si conclude il 25 ottobre nella Basilica del Rosario, sempre con Trasfigurazioni, dedicato all’eredità spirituale del sacerdote-compositore.
La rassegna, realizzata da Vallisa Cultura con l’Arcidiocesi di Bari-Bitonto, l’Arcidiocesi di Lecce e ArtWork, si arricchisce quest’anno anche di un tassello visivo: la mostra Antilogia – il cui concetto di metastabilità elaborato dal filosofo francese Gilbert Simondon offre la chiave efficacia per comprendere il senso delle opere presenti –, la cui inaugurazione è prevista ai primi di ottobre, porterà cinque artisti (Raffaele Busseti, Francesco Bux, Franz Capriati, Alessandro Gibson Colasanto e Nello Demattia) a interrogare il rapporto fra immagine, mito e percezione, in dialogo con lo spirito di ricerca dell’intero festival.
M. Siranush Quaranta









