Una vittoria che non fa rumore: il Bari vince nel silenzio eloquente del San Nicola

Il successo contro la Cavese nella prima giornata di campionato non distoglie lo sguardo da uno stadio quasi interamente senza pubblico. Sul campo, però, i biancorossi fanno il loro lavoro e iniziano l'avvicinamento al match contro il Barletta.

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Sono emozioni contrastanti quelle che sta vivendo negli ultimi giorni il Bari. Da un lato c’è la soddisfazione nell’aver conquistato due vittorie nelle prime due gare stagionali, dall’altro lato permane la perplessità nell’aver visto un San Nicola più vuoto che mai.

La diserzione rimane la scelta di protesta più democratica e dolorosa che i sostenitori biancorossi potessero fare. Il messaggio ai vertici della società è forte e chiaro. I classici cori dei tifosi sono (per ora) un lontano ricordo: la Curva Nord si è fatta sentire fuori dallo stadio nel secondo tempo chiedendo, come d’abitudine ormai, la vendita della società.

Tornando alle vicende di campo, il Bari ha visto luci e ombre nella sfida contro la Cavese. Rimangono infatti le numerose occasioni concesse ai campani, specialmente nel primo tempo. Il vero spartiacque dell’incontro è stato il gol annullato per fuorigioco a Fusco: se la rete fosse stata valida, probabilmente sarebbe stata una partita diversa. La formazione guidata da Cristiano Masitto ha spaventato e non poco la difesa biancorossa, tenuta a galla da Cerofolini.

L’importanza dell’estremo difensore ex Frosinone e Fiorentina è risaputa tra gli addetti ai lavori. Abbiamo chiesto all’allenatore del Bari, Massimo Rastelli, se ci fossero novità inerenti alla sua permanenza in Puglia, ma il tecnico biancorosso ha preferito non rispondere alle domande di calciomercato. Fanno il loro dovere anche i terzini Mané e Burgio, con quest’ultimo che non ha fatto rimpiangere l’infortunato Celli. La prestazione del nuovo capitano Mantovani è quasi un segno del destino, coronata con la prima rete dei galletti in campionato.

Bravo Grgic a mettere ordine a centrocampo, dove ha esordito il neoarrivato Mendicino. Chi ha mostrato una qualità superiore alla Serie C sono stati Butić ed Esposito, bravi a costruire il gol di Maggiore. Chi ha steccato è Guido Gomez, da cui ci si aspetta molto di più. L’ex capitano del Crotone si sta ancora integrando negli schemi di Rastelli. Tuttavia, ci si aspetta qualcosa in più da chi ha segnato 60 reti negli ultimi quattro anni.

Sarà importante proseguire bene il cammino a partire dal prossimo appuntamento in programma tra cinque giorni in trasferta contro il Barletta. Al ritorno in Serie C dopo undici anni, ieri sera la squadra allenata da Massimo Paci ha mostrato grande personalità rimontando per ben due volte (3-3 il risultato finale). Insomma, le furie rosse hanno mostrato carattere e non saranno affatto da sottovalutare, come del resto anche tutte le altre avversarie.

Paolo Gabriel Fasano

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