Tesoro dall’Alto Medioevo emerge da uno scavo del gas in Armenia

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cartina della Regione di Lori (Armenia)

Una banale operazione di routine si è trasformata in un evento di straordinaria rilevanza storica nel villaggio di Lernahovit, nella regione armena di Lori. Durante i lavori di scavo per la sostituzione delle condutture del gas, le pale meccaniche hanno portato alla luce un reperto che ha immediatamente fermato il cantiere: un monumento in pietra eccezionalmente scolpito con iconografia cristiana. La scoperta, avvenuta sotto gli occhi increduli degli operai, è stata prontamente segnalata alla polizia locale e ha attivato l’intervento urgente degli esperti del “Servizio per la conservazione delle riserve storiche e culturali” del Ministero armeno.

Le prime analisi condotte sul posto hanno confermato l’unicità del ritrovamento, datando l’opera con ogni probabilità all’Alto Medioevo, un periodo cruciale e meno documentato tra il IV e il VII secolo d.C. Si tratta di una stele o di una lastra commemorativa decorata con scene bibliche in rilievo, un esempio raro e prezioso di arte paleocristiana che precede la più nota tradizione dei Khachkar (le croci di pietra) diffuse dal IX secolo. A differenza di queste ultime, il monumento di Lernahovit spicca per la sua figuratività, con immagini e narrazioni scolpite che conferiscono all’opera un fascino particolare e ne sottolineano l’esclusività nel panorama archeologico regionale. Oltre al blocco principale, quasi integro, sono emersi dal terreno frammenti separati e resti di ceramica, che offrono un contesto più ampio per la datazione e la comprensione del sito, suggerendo una continuità insediativa fin dai primi secoli della cristianizzazione armena.

Ma la scoperta ha un valore che va oltre l’archeologia: sembra confermare una tenace memoria storica locale. Gli anziani del villaggio hanno sempre tramandato la voce che in quella zona sorgesse un antichissimo edificio di culto precristiano di cui si erano tuttavia perso, un luogo sacro la cui esistenza era stata dimenticata dai libri di storia ma non dalla comunità. Il ritrovamento della stele e dei frammenti circostanti dà ora fondamento a questa tradizione orale, suggerendo che i lavori moderni abbiano intercettato l’area di un antico complesso religioso, forse una delle prime chiese costruite sulle fondamenta di un tempio pagano preesistente.

Questo evento sottolinea l’importanza cruciale dell’archeologia di salvataggio e della sorveglianza durante i lavori infrastrutturali in terre ricche di storia come l’Armenia, dove il passato è spesso nascosto appena sotto la superficie, pronto a riemergere e a raccontare storie dimenticate.

Carlo Coppola

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