Ha dovuto impiegare tre anni per ottenere la sua prima vittoria nella classe regina. Lui che sin dal suo esordio nel Motomondiale è stato etichettato come la nuova stella del motociclismo. Ci ha messo più del dovuto soprattutto a causa di una moto (la KTM) un gradino sotto alle Ducati e alle Aprilia che stanno letteralmente dominando il campionato. Nel frattempo si è anche preso il triste record del maggior numero di podi senza vittorie. Ma da oggi questa statistica non gli appartiene più.
Pedro Acosta vince il Gran Premio d’Austria e ottiene il suo primo successo in MotoGP. Grande gioia per lo squalo di Mazarrón, che fa festa nel circuito della KTM, la casa con cui ha corso per tutta la carriera e che lascerà a fine 2026 per approdare in Ducati. Soddisfazione anche per la casa di Mattighofen che torna al successo in top class dopo quattro anni di digiuno.
Al via il poleman Jorge Martín scatta bene e mantiene la testa della corsa, ma Marco Bezzecchi dalla quarta casella parte fortissimo e si porta subito alle sue spalle. La coppia Aprilia lotta immediatamente per il comando: Bezzecchi passa Martín, che però replica poco dopo e si riprende la prima posizione. Nel frattempo Acosta, sceso al quinto posto, rimonta con furore sorpassando nell’ordine Marc Márquez, Ai Ogura e infine Bezzecchi, mettendosi all’inseguimento di Martín.
Al sesto giro Francesco Bagnaia, protagonista di un avvio positivo, viene infilato da Brad Binder e Fermín Aldeguer scendendo in ottava piazza. Tre tornate più tardi Acosta attacca Martín che però risponde. Il murciano deve aspettare il giro successivo per regolare il madrileno e fuggire via. Nel frattempo Márquez, quarto e a caccia di Bezzecchi, va lungo e scivola in settima posizione.
Suo fratello Álex, autore di una pessima partenza, va giù al tredicesimo giro. Il distacco tra Acosta e Martín è di 8 decimi, torna a farsi vedere Bezzecchi a soli 7 decimi dal compagno di squadra. Il pilota della KTM riesce a tenere testa ai piloti di Noale, pertanto le posizioni del podio rimangono congelate. A regalare emozioni in pista è Márquez che raddrizza la sua corsa sopravanzando Binder ed Aldeguer.
Acosta riscatta la caduta di ieri nel corso della sprint. Secondo invece il leader del mondiale Martín davanti a Bezzecchi, che torna sul podio dopo la caduta di Misano. Al rientro dopo due GP visti da casa, Ogura conclude al quarto posto un solido weekend davanti a Márquez, protagonista di una gara più difficile del previsto. La KTM sorride anche con il partente Binder, sesto e al miglior piazzamento dell’anno.
Buon fine settimana anche per Bagnaia, settimo e a punti in ambo le gare per la prima volta dal rientro dalle vacanze. Il piemontese chiude davanti ai compagni di marca Aldeguer (sesto al traguardo ma penalizzato di 3 secondi per non aver completato un long lap penalty) e Fabio Di Giannantonio. Chiude la top ten Johann Zarco, primo dei piloti Honda al traguardo.
Undicesimo Enea Bastianini davanti a un deludente Raúl Fernández; a punti anche Takaaki Nakagami, che sostituisce l’infortunato Joan Mir. Il giapponese precede i compagni di marca Luca Marini e Diogo Moreira. Sedicesimo un altro sostituto come Pol Espargaró davanti a Fabio Quartararo, autore della classica gara del gambero. Il transalpino rimane come d’abitudine il migliore della Yamaha, che tuttavia non va a punti in gara (19° Rins, 20° Razgatlıoğlu e 21° Miller). Diciottesimo Morbidelli.
Dopo il fine settimana austriaco la classifica del campionato vede Martín tornare in solitaria capoclassifica. Giunto al Red Bull Ring appaiato a Márquez con 274 punti, il due volte iridato lascia la Stiria con 306 punti, distaccando il ducatista di 12 lunghezze (294). Non molla la presa Bezzecchi (264), mentre sono più attardati Acosta (234), Di Giannantonio (230) e Ogura (222).
Tra due settimane il Motomondiale volerà oltreoceano per il Gran Premio del Giappone. Con sette (o sei, considerato il punto interrogativo del Qatar) GP al termine, il Twin Ring di Motegi sarà una tappa spartiacque per il finale di stagione.
Paolo Gabriel Fasano









