La Puglia prima del Novecento e l’officina di Perotti: torna “Storie e storielle di Puglia” nella sapiente cura di Francesco Quarto

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Armando Perotti, Storie e storielle di Puglia, a cura di Francesco Quarto, Edizioni Grifo, Lecce 2026, pp. 210, € 9,30 (in abbinamento al Nuovo Quotidiano di Puglia).

Ci sono libri che non appartengono semplicemente alla storia letteraria di una regione, ma ne costituiscono l’ossatura identitaria, la lente attraverso cui imparare a riconoscere i luoghi, gli uomini e le memorie sommerse. È il caso di Storie e storielle di Puglia di Armando Perotti (1865-1924), un’opera data alle stampe nel 1923 — un solo anno prima della scomparsa dell’autore — e poi riproposta da Laterza nel 1958.

A oltre un secolo dalla prima pubblicazione, questo fondamentale affresco pugliese torna finalmente fruibile in edicola per le Edizioni Grifo, arricchito e rigenerato dalla curatela d’eccezione dell’amico Francesco Quarto.

L’autorevolezza del curatore: Francesco Quarto tra biblioteconomia e ricerca storica

Scrivere di un’opera curata da Francesco Quarto significa far riferimento a una delle figure più autorevoli, rigorose e generose del panorama storiografico e bibliografico della nostra terra. Già bibliotecario presso la Biblioteca Nazionale di Bari (l’antica Biblioteca Consorziale Sagarriga Visconti Volpi), Quarto si è posto idealmente in continuità diretta proprio con la lezione di Armando Perotti, che di quell’istituto fu pure direttore e animatore.

Non un semplice curatore “d’occasione”, dunque, ma uno storico di razza che per decenni ha perlustrato con acume filologico e devozione archivistica le carte e i documenti della storia di Bari e di Puglia. Per questa riedizione, Quarto è disceso direttamente nell’officina privata dello scrittore, esplorando il denso e affascinante Fondo Perotti custodito alla Nazionale: un giacimento di taccuini, agende, corrispondenze e preziosi “stradari”. Grazie a questo minuzioso scavo, l’introduzione di Quarto non si limita a presentare i testi, ma ci restituisce il metodo Perotti, svelandoci come il materiale grezzo delle fonti d’archivio venisse lavorato e trasformato in narrazione vivissima.

Armando Perotti: il cantore civile della terra tra due mari

Ma chi fu Armando Perotti prima che il Novecento rimescolasse e ridefinisse paesaggi e consuetudini della nostra regione? Giornalista di razza, poeta, consigliere comunale a Bari e appassionato bibliotecario, Perotti rappresentò uno degli osservatori più acuti e poliedrici della Belle Époque pugliese. Tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento fu figura centrale nella vita culturale civile e persino satirica di Bari — celebri e gustosissime le schermaglie a colpi di caricature con Frate Menotti, che lo ritrasse fino agli ultimi anni di vita.

Se con la celeberrima opera Bari Ignota Perotti aveva indagato e raccontato le pietre e i vicoli del capoluogo, con Storie e storielle di Puglia il suo sguardo travalica le mura cittadine per abbracciare l’intero territorio regionale. In venticinque saggi (nati in gran parte come articoli sul Corriere delle Puglie tra il 1919 e il 1921), lo scrittore spazia da Bisceglie a Terlizzi — con la singolare figura del settecentesco Oronzio De Bernardi, inventore dell'”Uomo Galleggiante” —, da Trani a Monopoli e Putignano, fino ad addentrarsi nel suo amato Salento (e in particolare a Castro, suo luogo dell’anima e buen retiro).

Ciò che emerge con forza in queste pagine non è mai una sterile nostalgia folkloristica. Al contrario, vi si legge una vibrazione di invettiva civile: Perotti denunciava l’incuria, le devastazioni del paesaggio e le speculazioni, richiamando la comunità alla responsabilità della memoria. Per Perotti, ricordare non è contemplare il passato, ma custodire ciò che siamo per non lasciarlo scomparire.

Perché leggerlo oggi

La riedizione curata da Francesco Quarto restituisce a tutti noi un testo al tempo stesso rigoroso nel documento e leggero nella prosa, capace di coniugare la precisione dello storico con la piacevolezza del grande elzeviro giornalistico. Leggere oggi Storie e storielle di Puglia significa riappropriarsi delle radici più autentiche della nostra terra.

Salvatore Schirone

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