GIOVINAZZO, UN APPALTO SENZA FINE QUELLO DEL RECUPERO COME PARCO PUBBLICO DELL’AREA IN ZONA “LA CAPPELLA”

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Con l’acquisizione di un finanziamento PNRR di € 614.100,00, nell’ambito del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Ambiente (PINQuA) e con il cofinanziamento di € 75.000,00  del Comune di Giovinazzo, il governo del dott. Sollecito, con atto n. 234 del 06.12.2022, ebbe ad approvare il progetto esecutivo, tra l’altro, di rifunzionalizzazione dell’area terminale di via Papa Giovanni XXIII, in zona “La Cappella”. Della redazione progettuale dell’intervento fu incaricato l’arch. Ciocia  Koltsidas Giuseppe, dietro parcella di € 87.929,16. Nel corso della definizione delle procedure concorsuali, prima della sottoscrizione del contratto di appalto con l’aggiudicataria impresa Bitella S.r.l. di Ginosa (Ta), la progettazione venne aggiornata tanto nei sistemi di esecuzione dell’opera come, pure, nel suo quadro economico, in ragione del ricalcolo dei valori delle prestazioni, secondo il nuovo prezzario regionale 2023 dei materiali di edilizia da utilizzare. In altri termini con disposizione D.D. n. 151 del 28.09.2023 del Dirigente comunale, l’ing. Carrieri, fu rielaborata la revisione contrattuale poi convenuta con l’impresa Bitella, Per cui l’opera complessivamente ebbe a registrare la spesa di ben € 812.820,00 e, per la copertura dei maggiori costi emergenti, da detta rivisitazione dei termini economici dell’appalto, fu possibile attingere al FOI, (Fondo Risorse nazionale a copertura dell’aumento dei costi dei materiali delle OO.PP. per il 2023).

Dunque, il cantiere, una volta stipulato l’accordo quadro per l’attuazione dell’intervento con l’impresa appaltatrice, fu aperto già nel gennaio 2024 con la previsione della sua ultimazione a novembre 2024 (300 giorni dalla consegna avvenuta in data 18.01.2024).

Sono inenarrabili le traversie tecnico-amministrative di quest’appalto che, a al di là dell’ultima rimodulazione progettuale, prodotta con perizia suppletiva in corso d’opera, infinite sono state le disposizioni dirigenziali mediante le quali si è, di volta in volta, procrastinata la conclusione dell’appalto. Naturalmente non è dato di conoscere nel merito quali sarebbero state le ragioni reali in forza delle quali la Dirigenza comunale sia stata indotta a dilazionare, nel corso di questi anni, la conclusione dell’appalto. Lavori che l’Impresa appaltatrice Bitella avrebbe eseguito anche avvalendosi di una ditta subappaltatrice.

Insomma, si è assistito a una operazione contrattuale eseguita a spizzico e bocconi, come suol dirsi, senza che sia mai stata finora portata a termine, né che ci si sia mai preoccupati di tenere in sicurezza il cantiere, specie quando non erano in corso attività lavorative.

E così che, nonostante i ripetuti rinvii dei lavori sia in zona “La Cappella” che lungo la via per Bari per adattare il marciapiede, tra via Firenze e l’area terminale di via Papa Giovanni XXIII a una specie di ciclopedonale, se così si può definire, l’opera, allo stato, risulta del tutto incompiuta.

L’ultimo termine fissato per la consegna, al 31 agosto 2026, non è stato osservato dalla impresa Bitella né si hanno notizie se abbia presentato, ancora una volta, richiesta per prolungare la durata contrattuale, magari a fine anno, arrivando così a tre anni contrattuali dall’avvio del cantiere (gennaio 2024).

Le foto esposte presentano, di fatto, lo stato dei luoghi, occupati, tuttora, da un grande cantiere con una recinzione, del tutto precaria, a protezione di materiale da mettere in opera e, perfino, di un ammasso di sacchi di plastica nera, contenenti, presuntivamente, materiale edilizio di scarto.

Non sarà che la conclusione dell’intervento lo si procrastina all’inizio del prossimo anno per farne l’inaugurazione, in pompa magna, nella ormai prossima campagna elettorale, nonostante sarebbero trascorsi ben tre anni dall’inizio dell’appalto?  

Giuseppe Maldarella

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