Personale del maestro barese dal 8 al 25 maggio
Mentre il mare già suggerisce l’estate, Spazio Start apre l’esposizione dedicata a Ugo Martiradonna (1935-1924). Ecco del pittore barese i lavori più recenti che rappresentano una possibilità per narrare il Novecento. Con una carica di astrattismo, nata durante gli anni del Covid, scopriamo un racconto pittorico della carriera artistica di Martiradonna. Il quale, con una figurazione geometrica e nello stesso momento incantata, genera un focus analitico. Così, grazie a quindici opere, la mostra giovinazzese ci avvicina a segmenti simbolici che si inseguono. Raffigurazioni armoniose attraversate da stelle, cupole luminose, rettangolini anarchici, ossia: i dettagli di uno spazio in cui si incrociano ipotesi e sbigottimenti. La narrazione pittorica di Martiradonna dà origine a realtà indipendenti, schiude vie di fuga e aggregati estetici che generano espressioni figurative ignote.
Tuttavia questa storia d’arte nacque negli anni Sessanta e coincise con una lontana stagione in cui l’impegno politico-culturale influenzò linguaggi e scelte. Martiradonna partecipò al movimento pugliese della “Nuova figurazione” e portò avanti un racconto che arriva sino alla personale “Si contano le assenze” del 2006. La sua produzione sessantennale poi perviene a un racconto geometrico ed essenziale che ha prodotto, nel 2024, la mostra barese presso l’istituto Alliance Francaise.
Siamo dinanzi un testimone del Novecento: un artista e un docente che sperimentò con la consapevolezza di individuare nuovi linguaggi. Ora la mostra di Spazio Start, mentre appare come esperienza evocativa di luoghi sognati, determina una ricerca artistica, mai esaurita, evidente continuus dell’opera del maestro Martiradonna.
Spazio Start
via Cattedrale 14, Giovinazzo
Per info: 389 191 11 59
Mostra dal mercoledì alla domenica 18.00 – 20.30


















