La Grande e Santa Settimana a Bari: dal Nymphios all’Anastasis a San Giovanni Crisostomo

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La comunità cattolica di rito bizantino della Parrocchia San Giovanni Crisostomo di Bari (Str. Santa Chiara, 22 – Bari Vecchia) sta vivendo in questi giorni la Grande e Santa Settimana.

Il 5 aprile Domenica delle Palme, al termine della Divina Liturgia delle ore 10:00, il viceparroco Papàs Antonio Calisi ha proceduto alla benedizione dei rami. La sera, alle 18:00, il Mattutino del Nymphios ha introdotto i fedeli nella dimensione propria della Settimana Santa bizantina: Cristo contemplato come lo Sposo che viene nella notte, immagine di un’attesa escatologica di rara intensità poetica e spirituale.

Il cammino prosegue mercoledì 8 aprile con l’Euchelaion, l’Ufficio dell’Olio Santo, celebrato alle 18:00. Sacramento della guarigione dell’anima e del corpo.

Il Grande e Santo Giovedì, 9 aprile, si articola in due celebrazioni di eccezionale solennità. La mattina, alle 10:00, il Vespro con la Divina Liturgia di San Basilio il Grande — forma eucaristica più antica e austera, riservata ai momenti culminanti dell’anno liturgico — avvolge l’assemblea in una preghiera di sobria maestà. La sera, alle 18:00, il Mattutino delle Sante Sofferenze guida i fedeli attraverso la lettura dei dodici brani evangelici della Passione, proclamati attorno alla Croce: un ufficio lungo e meditativo, nel quale il tempo liturgico sembra dilatarsi fino a coincidere con il tempo del Golgota.

Il Grande e Santo Venerdì, 10 aprile, scandisce la giornata in tre stazioni di crescente intensità. Alle 9:00 le Grandi Ore intrecciano salmi, profezie e letture apostoliche evocando ora per ora il dramma della Crocifissione. Alle 10:00 il Vespro con la Deposizione dalla Croce compie il gesto di pietà filiale verso il corpo del Signore. La sera, alle 18:00, il solenne Mattutino dell’Epitafios porta i fedeli a intonare gli Enkomia — inni struggenti di ineguagliabile bellezza poetica — mentre il Cristo deposto, avvolto nel sudario ricamato, viene portato in processione: momento di commossa partecipazione, in cui il lutto e la speranza si tengono per mano.

L’11 aprile, Grande e Santo Sabato, si inizierà alle ore 10.00 con il Vespro mattutino con la Liturgia di San Basilio che dissemina già, tra le lettere veterotestamentarie, i segni luminosi della Resurrezione imminente. Poi, alle 22:00, prende avvio il Mesoniktikòn, l’Ufficio di mezzanotte, cui seguono l’Anastasis — il rito del fuoco nuovo, annuncio nella tenebra — il Mattutino pasquale e la Divina Liturgia notturna. Quindi la notte si dissolve e si trasforma in aurora.

Il 12 aprile, Grande e Santa Domenica di Pasqua, la Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo delle 10:00 e il Grande Vespro pasquale delle 18:00 sigillano una settimana di straordinaria densità spirituale.

L’amministratore parrocchiale Papàs Giampiero Vaccaro e il viceparroco Papàs Antonio Calisi che hanno accompagnato i fedeli lungo ogni stazione di questo itinerario antico, continueranno a custodire con cura quella fiamma d’Oriente che, nel cuore di Bari, arde, sempre vivificata, nella Chiesa di San Giovanni Crisostomo.

Carlo Coppola

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