Zampe d’oro sul podio: il lupo cecoslovacco Nazgul è la vera star di Milano-Cortina 2026

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Il lupo cecoslovacco taglia il traguardo @eurosportitalia

Il lupo cecoslovacco taglia il traguardo @eurosportitalia

Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 passeranno alla storia per tante imprese sportive, per record abbattuti, per lacrime di gioia e bandiere sventolate. Ma c’è un momento che il pubblico della Val di Fiemme non dimenticherà facilmente: quello in cui un cane lupo di nome Nazgul ha deciso, con la disinvoltura di un atleta consumato, di scendere in pista e tagliare il traguardo della staffetta sprint femminile di sci di fondo. Senza pettorina, senza numero di gara, senza allenatore. Ma con un’energia e una voglia di partecipare che farebbero invidia a molti bipedi.

Tutto accade durante le qualifiche della gara femminile di sprint a squadre, a Lago di Tesero, in quella Val di Fiemme che in questi giorni è il tempio dello sci nordico. Le atlete stanno affrontando l’ultima volata sul rettilineo finale quando, tra la neve e il rumore della folla, compare lui: Nazgul, lupo cecoslovacco dal pelo fitto e dall’aria tra lo spaesato e il soddisfatto. Nessuno sa bene da dove spunti, nessuno capisce subito cosa stia succedendo. Il cane avanza con passo sicuro, si ferma un attimo — incuriosito dalle telecamere, come qualsiasi divo che si rispetti — e poi riparte, tenendo il passo con le sciatrici negli ultimi metri del rettilineo. Quando taglia il traguardo, il pubblico sugli spalti esplode in un applauso. È il momento più inaspettato, più assurdo e, bisogna ammetterlo, più delizioso di tutta la competizione.

Nazgul subito dopo l'arrivo al traguardo @skysport

Nazgul subito dopo l’arrivo al traguardo @skysport

Come riportato da varie testate, in sala giuria, a chilometri di distanza, Giovanni Plano — event general manager varesino e responsabile delle operazioni olimpiche trentine — riceve la notizia via radio. La comunicazione è lapidaria: c’è un lupo in pista. Un lupo vero, in mezzo agli atleti. Si può immaginare il momento di gelo collettivo, le mascelle che cadono, le mani che afferrano i walkie-talkie. L’uomo che supervisiona anche i trampolini di Predazzo racconta con il sorriso di chi ci ha già riso su: “Di solito seguo le gare dalla sala giuria, perché così siamo in contatto diretto anche con la parte medica. La notizia che è arrivata lì è stata che c’era un lupo in pista. E questo ci ha fatto sobbalzare tutti.” L’allarme, fortunatamente, rientra in tempi brevissimi: il lupo è un cane. Un bel cane, pieno di vita, scappato durante una passeggiata con il suo proprietario nei pressi dell’area di gara. Nessun pericolo, nessun incidente. Solo tanto caos, mille risate e un video destinato a fare il giro del mondo.

Nazgul — perché questo è il nome del protagonista a quattro zampe, degno di un fantasy epico tanto quanto del Signore degli Anelli da cui evidentemente è tratto — viene preso in consegna dagli addetti ai lavori e accolto come si conviene a un campione: con coccole, grattini e quella dolcezza riservata agli eroi involontari. Il proprietario, residente della zona, arriva a recuperarlo poco dopo, probabilmente ancora senza parole per ciò che il suo cane aveva combinato. La Federazione Internazionale di Sci (FIS) non perde tempo e rilancia immediatamente il video sui propri canali social, contribuendo a trasformare Nazgul in una star mondiale nel giro di poche ore.

Non è la prima volta che un cane finisce per rubare la scena in un evento sportivo. La storia dello sport è costellata di incursioni canine memorabili, spesso con conseguenze ben più serie di una semplice risata, come nel ciclismo e nel calcio. Nazgul, però, ha avuto il buon gusto di non fare del male a nessuno e limitando a godersi la scena, che è in fondo la cosa più olimpica che si potesse fare.

Nazgul accompagna le atlete dopo la conclusione della staffetta @skysport

Nazgul accompagna le atlete dopo la conclusione della staffetta @skysport

C’è qualcosa di profondamente simpatico e persino commovente in questa storia. I Giochi olimpici sono per definizione il regno della serietà, della competizione al massimo livello, della dedizione totale. Eppure, basta un cane scappato di casa per ricordare a tutti che la vita, anche quando si svolge sotto i riflettori del mondo intero, ha i suoi momenti di glorioso disordine. Nazgul non sapeva cosa stesse facendo, non puntava alla medaglia, non aveva sacrificato anni di allenamenti per quel traguardo. Il pubblico lo ha applaudito come un campione, i social lo hanno celebrato come una star, e i giornalisti di tutto il mondo hanno scritto di lui. Forse perché in quel momento di sana follia, tra la neve della Val di Fiemme e il rumore degli sci, il lupo cecoslovacco ha incarnato qualcosa che tutti un po’ sentiamo: la voglia irresistibile di buttarsi in pista, di seguire l’onda, di correre verso il traguardo senza troppo chiedersi perché. E magari di ricevere, alla fine, qualche coccola meritata.

Maria Silvia Quaranta

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