
Papas Calisi premiato dalla Presidente del I° Municipio di Bari Annamaria Ferretti
La Città di Bari celebra oggi 6 dicembre la XXVII edizione del Nicolino d’Oro, in occasione della festa liturgica del Santo Patrono. Il prestigioso riconoscimento ogni anno rende omaggio a quanti hanno saputo onorare la città attraverso il proprio impegno civile, culturale e professionale. La cerimonia, è da sempre promossa dal Circolo Acli-Dalfino, e si è svolta questa mattina alle 10:30 nella Sala Consiliare della Palazzo della Città, alla presenza del Sindaco Vito Leccese, del Prefetto di Bari, S.E. dott. Francesco Russo e di altre autorità civili e militari apicali per la città, convenute insieme alla numerosa stampa locale e svariate decine di cittadini. In apertura, il primo cittadino ha ricordato la figura di Enrico Dalfino, giurista e sindaco di Bari tra il 1990 e il 1991, nel novantesimo anniversario della sua nascita, anche grazie all’aiuto di un video-portrait.
Tra i protagonisti dell’edizione 2025 spicca il direttore di “In Città Giovinazzo“, Papàs Antonio Calisi, cui è stato conferito il Nicolino d’Argento per la sezione Religione. Come evidenziato nella motivazione del prestigioso riconoscimento: “Sacerdote cattolico di rito bizantino e autentico custode della memoria storica barese, Padre Calisi ha dedicato la sua vita alla tutela della tradizione italo-orientale, essenziale per comprendere l’identità della città di San Nicola. Il suo ministero presso la parrocchia di San Giovanni Crisostomo – fondata nel 1957 per accogliere i fedeli italo-orientali, discendenti dei profughi del Villaggio Trieste – mantiene vivo il legame tra Bari e le sue radici bizantine, in dialogo con la diocesi di Lungro. Da oltre trent’anni, inoltre, padre Calisi è docente di Religione al Liceo “Socrate”, dove ha trasmesso a generazioni di studenti le tradizioni religiose, linguistiche e culturali che affondano nell’antica grecità, contribuendo in modo decisivo alla conservazione dell’identità locale.” Nelle sue parole di ringraziamento, papàs Calisi ha voluto salutare e includere nel premio, oltre la comunità parrocchiale, anche i tanti amici presenti, tra cui don Giorgio Lionetti del Villaggio Trieste e la comunità diasporica armena di Bari, divenuta negli ultimi anni parte della parrocchia.
Insieme a papàs Calisi sono stati premiate altre personalità che, in vari campi, testimoniano lo spirito operativo e solidale della comunità barese: tra i Nicolini d’Oro figurano Giorgina Specchia (sezione Medicina) Ruggeri Arredi Sacri (sezione Commercio) Militia Santi Nicolai (sezione Cultura popolare) Politecnico di Bari (sezione Istruzione) Casa editrice Cacucci (sezione Cultura) Rosa D’Eliseo (sezione Protezione Civile) Manlio Epifania (alla Memoria); tra gli Argento, Giovanni Di Serio (sezione Baresità e commercio) Tommaso Garofalo (sezione Sociale – volontariato) Benedetta Sassanelli (sezione Sociale) Biagio Diana (sezione Baresità e tradizioni) Costantino Lerario (sezione Ambiente).
La cerimonia è stata l’occasione per celebrare non solo l’impegno dei singoli premiati – a cui vanno i migliori auspici da parte della nostra redazione – ma anche i valori di dedizione, passione e servizio alla comunità che rendono Bari una città ricca non solo di storia, ma anche di persone capaci di mantenerne vivo lo spirito.
Carlo Coppola









