La statua di san Nicola nel film biblico “Il libro di Daniele”: un errore cinematografico

  • 0
  • 517 visualizzazioni

Il film Il Libro di Daniele, diretto da Anna Zielinski nel 2013, ha lasciato il pubblico barese non solo sorpreso, ma anche divertito, con una scena che sembra uscita da un copione di una commedia degli errori: la statua di San Nicola, custodita gelosamente a Bari e donata dal presidente russo Vladimir Putin, compare in un contesto biblico. Nel film, la statua è presentata come una divinità innalzata da Nabucodonosor affinché tutti i suoi sudditi la adorassero. Un colpo di scena che ha fatto alzare le sopracciglia e scatenare risate.

Al minuto 24:15, il film ci regala l’immagine di una statua d’oro che, secondo il racconto biblico, rappresenta quella eretta da Nabucodonosor nella pianura di Dura. Alta 60 cubiti (circa 30 metri), questa statua diventa il fulcro di un decreto reale che impone a tutti di prostrarsi davanti ad essa, pena la morte. La storia narra la disobbedienza di tre giovani ebrei, Sadrac, Mesac e Abed-Nego, che, con un coraggio rifiutano di adorare l’idolo e vengono gettati nel fuoco, ma ne escono miracolosamente illesi.

Ma chi può davvero riconoscere la statua che appare nel film? Solo i baresi, naturalmente! La statua di San Nicola, posizionata davanti alla Basilica del Santo a Bari, ha un significato profondo per la comunità locale.

E qui arriva il colpo di genio: chi ha realmente progettato questa scena? Forse un’intelligenza artificiale, che ha pensato “Perché non mettiamo una statua di San Nicola in un film biblico?”. E così, mentre i registi e gli sceneggiatori si affidano sempre più a queste meraviglie tecnologiche, ci chiediamo: dov’è finita la loro competenza professionale? È un po’ come se un cuoco stellato decidesse di lasciare la cucina a un robot, sperando che sappia come mescolare gli ingredienti giusti. Il risultato? Un piatto che potrebbe essere delizioso o, più probabilmente, un disastro culinario.

Ciò che colpisce di più è il fatto che, nel mondo odierno, ci si affida sempre di più all’intelligenza artificiale, trascurando le proprie competenze, gli studi e l’esperienza professionale. È davvero possibile che una regista americana e i suoi sceneggiatori non abbiano colto un errore così grave? Questo solleva interrogativi inquietanti sulla direzione in cui ci stiamo muovendo nel campo dell’arte cinematografica. Mentre i baresi possono ridere di questa rappresentazione, il film ci invita a riflettere su quanto sia fondamentale mantenere viva la nostra intelligenza e le nostre capacità professionali.

Antonio Calisi

Festa Esaltazione della Croce – 14 settembre 2025
Articolo Precedente Festa Esaltazione della Croce – 14 settembre 2025
I Coma_Cose in concerto alla Fiera del Levante
Prossimo Articolo I Coma_Cose in concerto alla Fiera del Levante
Articoli collegati

Lascia un commento:

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I tuoi dati personali verranno utilizzati per supportare la tua esperienza su questo sito web, per gestire l'accesso al tuo account e per altri scopi descritti nella nostra privacy policy.