Dall’ingresso in calendario del Red Bull Ring avvenuto nel 2016, si è reso protagonista di battaglie epiche in sella alla Honda. Tra l’altro una delle sue specialità, oltre a quella di dominare, è quella di dare spettacolo. Tuttavia a Spielberg è uscito sempre sconfitto: nel 2017 e nel 2019 contro Andrea Dovizioso e nel 2018 contro Jorge Lorenzo. I due guidavano una Ducati, ma adesso in sella alla rossa di Borgo Panigale vince lui.
Dopo l’antipasto della sprint, Marc Marquez vince il Gran Premio d’Austria per la prima volta in carriera e con esso anche il GP numero 1000 della storia del Motomondiale. Suona strana come cosa, ma le corse ci dicono che anche a 32 anni ci si può sbloccare. Per il Cabroncito è la sesta vittoria consecutiva, la nona della sua strepitosa stagione dove sta domando i suoi avversari.
Alla partenza Marco Bezzecchi mantiene il comando seguito da Bagnaia e Marquez. Lo spagnolo sorpassa Pecco al primo passaggio ma, dopo la risposta del compagno di squadra, attende il giro successivo per regolarlo definitivamente. Al quarto giro Alex Marquez sconta il long lap penalty inflitto a Brno e, rientrato tredicesimo, si libera immediatamente di Jorge Martin e Franco Morbidelli. Marquez si mette all’inseguimento di Bezzecchi; nel frattempo, a metà gara, la corsa perde Martin protagonista di una caduta e in lotta per la zona punti: prosegue dunque il suo apprendistato in sella all’Aprilia dopo diversi mesi ai box.
Marquez ricuce lo svantaggio da Bezzecchi e, nel corso del diciannovesimo giro, sopravanza il pilota dell’Aprilia volando verso il sesto successo consecutivo. Bezzecchi, che ha provato a resistere allo spagnolo, nel finale è costretto a prendere paga anche da Aldeguer concludendo la gara al terzo posto.
Secondo posto quindi per il rookie del team Gresini Fermin Aldeguer che permette alla Ducati di fare l’ennesimo uno-due della stagione. Terzo uno stoico Bez davanti alla coppia KTM composta da Pedro Acosta ed Enea Bastianini. Dopo tre cadute consecutive vede un po’ di luce Joan Mir che arriva sesto davanti a Brad Binder. Non c’è pace per Francesco Bagnaia che, oltre a perdere la sua imbattibilità anche in Austria che durava dal 2022, chiude la corsa solamente ottavo: il suo feeling con la GP25 va di male in peggio.
Sesta top ten consecutiva per Raul Fernandez, nono davanti ad Alex Marquez, Morbidelli, Johann Zarco, Luca Marini ed Ai Ogura. Gara da incubo per le Yamaha che chiudono la classifica nelle ultime quattro posizioni e portano a casa un punto con il solo Fabio Quartararo. Servirà lavorare per far tornare competitiva la casa di Iwata. Oltre a Martin si ritira Fabio Di Giannantonio la cui moto ha preso fuoco.
In classifica iridata, Marquez senior allunga sensibilmente su suo fratello Alex e adesso il gap tra i due è di 142 punti (418 vs 276). Sempre terzo Bagnaia che però è staccato di addirittura 55 lunghezze dal pilota del team Gresini. Tra una settimana si torna in pista su un nuovo tracciato: debutterà in MotoGP Balaton Park, circuito che ospiterà il Gran Premio dell’Ungheria.
Paolo Gabriel Fasano









