E’ strano!
Ci si vanta tanto di igiene, bellezza, rispetto del patrimonio storico della città e dell’apprezzamento che fanno i turisti dei bei spazi pubblici del borgo, eppure non c’è luogo in cui, nelle serate d’estate, non si allestiscano improvvisati posti di consumazione, in gruppo e in festante compagnia.
Situazioni che si riscontrano non solo sui lungomare ma ovunque ci sia un rialzo, una banchina libera, un pilastro di balaustra su cui poter poggiare le vivande.
Appena qualche immagine di quel che resta dopo una consumazione del genere nel centro della città.
Se ne potrebbero proporre tanti di questi rilevamenti. Credo, però, che non serva perché questo fenomeno è ben noto a tutti, per essere sempre più diffuso e, oltretutto, disapprovato dai più. Si compra cibo e bevande nei negozi di prodotti alimentari e presso gli esercizi di ristoro che vendono anche da asporto e ci si ferma in strada e in piazza per mangiare.
Una preoccupante perdita di quel che è l’immagine del territorio, ma soprattutto un impoverimento dell’offerta turistica.
Non sarebbe ora di adottare una qualche ordinanza che vieti l’insorgere di tanti bivacchi all’aperto e ne determini le relative sanzioni amministrative, in modo che gli agenti di polizia possano intervenire e contravvenzionare quando rilevano tali allegri simposi mangerecci per strada?
Giuseppe Maldarella













