Ieri a Lungro ordinazione del Presbitero Antonio Calisi

La gioia della Chiesa Universale per l'Ordinazione

  • 0
  • 231 visualizzazioni

Ieri, domenica 2 marzo, la comunità cattolica di rito bizantino ha celebrato un momento di particolare gioia e solennità con l’ordinazione presbiterale di Antonio Calisi diacono incardinato nell’Eparchia di Lungro (CS). La cerimonia, svoltasi secondo l’antica e suggestiva liturgia orientale, segna l’ingresso di una nuova figura sacerdotale al servizio delle comunità italo-albanesi dell’Italia Continentale.

Il neo-presbitero Calisi ha percorso il suo cammino formativo all’interno della ricca spiritualità del rito bizantino, quella tradizione liturgica che custodisce da secoli il patrimonio religioso delle comunità arbëreshë presenti in Calabria, Basilicata e Sicilia. L’Eparchia di Lungro, guidata attualmente da S. Ecc. Rev. Mons. Donato Oliverio, rappresenta infatti il cuore pulsante del cattolicesimo orientale in Italia meridionale.

La formazione di padre Antonio si è sviluppata attraverso un percorso che ha abbracciato non solo gli studi teologici tradizionali, ma anche l’approfondimento della spiritualità orientale, della lingua liturgica e delle specificità pastorali delle comunità di rito bizantino.

L’ordinazione secondo il rito bizantino presenta caratteristiche distintive rispetto alla tradizione latina. La liturgia dell’ordinazione, ricca di simbolismi e di antiche preghiere, riflette la profonda teologia orientale del sacerdozio, vista come partecipazione al ministero di Cristo Sommo Sacerdote attraverso la grazia dello Spirito Santo.

Le comunità arbëreshë, che conservano da oltre cinquecento anni lingua, tradizioni e rito religioso dei loro antenati albanesi, accolgono con particolare emozione ogni nuova ordinazione sacerdotale, considerandola una garanzia di continuità per il loro prezioso patrimonio spirituale e culturale.

Papàs Calisi collaborerà presso chiesa di San Giovanni Crisostomo a Bari, con l’Amministratore Parrocchiale Papás Giampiero Vaccaro.

Papás Vaccaro, parroco della parrocchia di San Costantino il Grande a San Costantino Albanese (provincia di Potenza), ha assunto l’incarico di Amministratore Parrocchiale della comunità barese nel settembre 2024, dopo la scomparsa di Papás Antonio Magnocavallo. La sua guida pastorale rappresenta un elemento di continuità per la parrocchia, che si distingue dalle tradizionali comunità arbëreshë dell’Eparchia di Lungro per le proprie specificità liturgiche e culturali.

La parrocchia di San Giovanni Crisostomo, canonicamente assegnata all’Eparchia di Lungro, celebra infatti la Divina Liturgia in greco, collocandosi in un contesto di bizantinità greco-cattolica che accoglie fedeli di diverse provenienze. La comunità rappresenta un punto di riferimento spirituale per cittadini di rito bizantino greco e per persone che fanno riferimento anche alla tradizione armena, in armonia con il carattere universale della tradizione cattolico-bizantina, che abbraccia tutti coloro che desiderano dedicarsi alla preghiera, alla contemplazione e alla partecipazione alle liturgie orientali. Questa collaborazione nasce per garantire continuità pastorale e valorizza al contempo le competenze del neo-ordinato, chiamato a servire una comunità che celebra in lingua greca e accoglie fedeli di diverse tradizioni spirituali orientali.

L’ordinazione di padre Calisi si inserisce in un momento particolare per la Chiesa cattolica di rito orientale, chiamata a svolgere un ruolo sempre più significativo nel dialogo ecumenico tra cattolici e ortodossi. Le comunità bizantine cattoliche rappresentano infatti un ponte naturale tra le due tradizioni cristiane, condividendo con l’Ortodossia il rito e la spiritualità orientale, e con Roma la comunione ecclesiale.

La comunità dell’Eparchia di Lungro accoglie con gioia l’ordinazione di Papàs Antonio Calisi, esprimendo riconoscenza per la sua disponibilità al servizio sacerdotale. La sua ordinazione costituisce un segno di vitalità per le Chiese orientali cattoliche, testimonianza di una tradizione antica che continua a offrire il proprio contributo spirituale al tessuto ecclesiale italiano. Mentre le antiche melodie bizantine risuonavano ieri durante la cerimonia di ordinazione, la comunità si è raccolta in preghiera per il nuovo presbitero, affidando al suo ministero la custodia e la trasmissione di un patrimonio spirituale millenario.

Carlo Coppola

“Crêuza de mä” torna in voga
Articolo Precedente “Crêuza de mä” torna in voga
I prodigi del Sangue dei Santi nella tradizione cristiana d’Occidente e Oriente
Prossimo Articolo I prodigi del Sangue dei Santi nella tradizione cristiana d’Occidente e Oriente
Articoli collegati

Lascia un commento:

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I tuoi dati personali verranno utilizzati per supportare la tua esperienza su questo sito web, per gestire l'accesso al tuo account e per altri scopi descritti nella nostra privacy policy.