Bonus per l’estate 2024

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Nel corso dell’estate 2024 sarà possibile godere di diverse agevolazioni economiche nel nostro Paese, molte delle quali ideate per migliorare la qualità della vita nella stagione estiva. È il caso, ad esempio, delle zanzariere, per cui è stato istituito un bonus che, legandolo agli ecobonus, si può portare in detrazione il 50% della spesa entro un massimo di 60 mila euro. Tuttavia, è necessario che si tratti di zanzariere con marchio CE un valore Gtot inferiore a 0,35, certificato da un organismo autorizzato, che siano regolabili e applicate su superfici vetrate in modo stabile all’interno o all’esterno della finestra o dentro l’infisso stesso. Analogamente, attraverso le agevolazioni edilizie si può portare in detrazione il 50% della spesa totale per acquisto e installazione di tende da sole di vario genere (esterne, fisse, a rullo…), a fronte di una spesa massima di 60 mila euro.

Inoltre, si può portare in detrazione il 50% dell’ammontare del costo di climatizzatori che sostituiscano altri più inquinanti o si possano adoperare in inverno come fonti di calore.

Per i dipendenti o pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e pensionati iscritti alla gestione dipendenti pubblici che facciano andare i propri figli di età compresa tra i 3 e i 14 anni, compiuti entro il 30 giugno, a dei centri estivi organizzati in centri sportivi, scuole e ludoteche, sarà possibile ottenere sino a 100 euro di rimborso dall’Inps; beneficiano del bonus anche gli equiparati e gli orfani figli delle suddette categorie. Per i centri sportivi si potrà detrarre il 19% del costo. Nei mesi estivi, oltre ad essere introdotta la quattordicesima per alcune categorie come pensionati con redditi bassi, sarà erogato anche il rimborso del 730, garantito a lavoratori dipendenti e pensionati privi di altri redditi che abbiano effettuato nel 2023 spese detraibili.
Infine, per ridurre la mancanza di personale in ambito turistico, è prevista una detassazione del 15% delle retribuzioni lorde ottenute per un lavoro notturno o straordinario, ottenendo così dal datore di lavoro le integrazioni maturate, di cui i lavoratori potranno avere recupero parziale attraverso il modello F24.
Maria Elide Lovero
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