Putignano (BA): Teatro comunale Progetto “Recitar cantando” – La FILLI

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A Putignano presso il Teatro comunale il giorno 27 ottobre 2023, con apertura del sipario alle ore 20,30, andrà in scena “La Filli” opera del compositore putignanese Giovanni Cesare Netti (Putignano 1649 – Napoli, 1686).

A Putignano presso il Teatro comunale il giorno 27 ottobre 2023, con apertura del sipario alle ore 20,30, andrà in scena per la prima volta in epoca moderna la tragicommedia in tre atti “La Filli” opera del compositore putignanese Giovanni Cesare Netti (Putignano 1649 – Napoli, 1686).

Nell’aprile del 1682 Giovanni Cesare Netti, maestro di cappella al Tesoro di San Gennaro in Napoli, fu invitato dal Principe Carlo de Mari a recarsi ad Acquaviva delle fonti per comporre, in occasione del matrimonio di suo figlio Giambattista, le musiche di tre componimenti del drammaturgo acquavivese Domenico Antonio Mele: Acquaviva laureata, Gara degli elementi in dotare li due misti e Le perdite di Nereo e Dori al paragone delle glorie, che andarono in scena il 25 maggio 1682 nel teatro di corte posto al piano superiore del palazzo nobiliare. Questo evento sicuramente costituì l’esordio del melodramma in Puglia. Qualche anno dopo, e precisamente nel 1687, fu la volta di Conversano, dove, in occasione di un altro matrimonio, il Conte Giulio Antonio Acquaviva d’Aragona, invitò il compositore biscegliese Gaetano Veneziano (Bisceglie 1656 – Napoli 1716), maestro di musica al Palazzo reale di Napoli, a comporre per l’occasione il melodramma “Berenice”.

Sfortunatamente le partiture di queste opere non ci sono pervenute e pertanto si è pensato di ricordare questo evento storico per la Puglia, nell’ambito del progetto Recitar cantando, mettendo in scena la “Filli”, altra opera di Giovanni Cesare Netti eseguita il 31 gennaio 1682 a Napoli in occasione del Carnevale di quell’anno, commissionata da Adriano e Domenico Acquaviva d’Aragona, fratelli del Conte di Conversano Giulio Antonio (il committente della Berenice).

La FILLI è la storia di due coppie di fratelli: di Tirsi e Filli e di Berillo e Rosetta. La vicenda si svolge in un bosco al di fuori del tempo e dello spazio, abitato da fiere pericolose e personaggi della mitologia greca alla quale pure loro appartengono. L’Opera racconta le peripezie di due amori impossibili che, alla fine, raggiungono il loro pieno compimento. Come è plausibile che una sorella innamorata del proprio fratello possa sperare nella realizzazione di qualcosa di inconcepibile e rimanere irremovibilmente fedele a questo pensiero? Ebbene sì, nelle favole tutto è possibile perché l’impensabile è sempre lì, celato, ma a portata di mano che si palesa al momento giusto e mette a posto ogni cosa.

Ci accompagnerà verso il buon fine di questo sogno d’amore la musica coinvolgente e “romantica” ante litteram di Giovanni Cesare Netti che ci farà battere il cuore “a mille”, soffrendo e gioendo con questi quattro adolescenti che credono, contro ogni speranza, nella vita e la affrontano con ostinata fiducia. Gli eventi inattesi daranno a loro la felicità….. e a noi un bel sospiro di sollievo.

Info e prenotazioni: 338 3043398 – 340 0613379 mail: paolovalerio@libero.it Facebook: Giovanni Maria Sabino Full – Ensemble barocco Giovanni Maria Sabino Costo del biglietto €. 2,00 (euro due)

Prevista diretta streaming sul canale YouTube dell’Ensemble

Personaggi e Interpreti:

Filli Simona Di Capua

Rosetta Ripalta Bufo

Berillo Nikos Angelis

Tirsi Yumeng Ma

Ensemble barocco “Giovanni Maria Sabino” Direttore Paolo Valerio

Violini Domenico Strada, Andreina Kiss, Ivana Zaurino, Alessio Arbore;

Viola da braccio Annarita Lorusso, Gemma Elefante; Viola da gamba Paola la Forgia;

Traversiere Maria Giovanna Verna; Cornetto Nicola Pappalettera;

Arciliuto Gianluigi Bello; Clavicembalo Giuseppe Gaeta, Organo Francesca De Santis

Regia Graziano De Pace

Coreografie Mariangela Massarelli

Scene Deni Bianco

Costumi Angela Carbonara (Ass. Il filo d ‘Arianna)

Trucco Daria Tedeschi

Luci Nicolangelo Colapietro

Media Leonardo Florio, Leonardo Palmisano Angelica De Tomaso

Antonio Calisi

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