Gli studenti baresi insieme tra pace e memoria

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Torna il Venerdì di Pace nel giorno che ricorda le vittime della Shoah

Appuntamento il 27 gennaio presso l’Istituto Preziosissimo Sangue

Gli studenti baresi dell’ormai consolidata rete scolastica del Venerdì di Pace celebreranno la Giornata della Memoria insieme testimoniando ancora una volta il loro forte desiderio di pace. Il secondo appuntamento del percorso, ideato e progettato dall’Istituto Preziosissimo Sangue di Bari con la collaborazione degli istituti di scuola secondaria di II grado di Bari, è previsto infatti per il 27 gennaio che dal 2000 in Italia e dal 2005 a livello internazionale, è giornata condivisa in tutto il mondo nel ricordo delle vittime dell’Olocausto.

Educare sulle cause, le conseguenze, le dinamiche dei conflitti bellici è impegno drammaticamente attuale e urgente che abbraccia in pieno l’intento dell’iniziativa, ospitata per l’occasione presso l’Istituto Preziosissimo Sangue di Bari. Qui numerosi giovani, accompagnati dai loro docenti e formatori, si ritroveranno sin dal mattino, in orario curriculare, per proseguire poi fino a tardo pomeriggio in un dinamico alternarsi di ascolto, momenti laboratoriali e contributi artistici offerti dagli stessi alunni. Il Venerdì di Pace torna quindi ad essere occasione per esprimere la responsabilità collettiva dei giovani baresi uniti nel custodire la bellezza della pace, dell’armonia tra i popoli e del rispetto reciproco delle diversità. Alla giornata prenderanno parte personalità competenti e figure che avendo a cuore il tema, impiegano professionalità e tempo nella promozione delle culture della memoria e della pace. Parliamo di padre Sergio Sala, della Comunità SJ di Reggio Calabria, dello scrittore e sociologo Leonardo Palmisano e di Anna Garofalo, docente di recitazione. A loro è affidato il compito di accompagnare le giovani coscienze degli studenti presenti lungo un viaggio storico, emozionale, artistico fatto di ricerca, letteratura, drammatizzazione e molto ancora.

A restituire il valore e l’importanza di una giornata fortemente simbolica che ripercorre uno dei capitoli più bui della nostra storia, ma al contempo risveglia le coscienze sulle contemporanee atrocità di guerra che si consumano a pochi chilometri da noi, saranno gli stessi ragazzi. Aiutati a sviluppare un pensiero critico sui temi del rispetto, dell’inclusione e della pace, metteranno in campo le competenze specifiche acquisite durante i loro percorsi formativi. Danza, lettura, drammatizzazione, canto, un viaggio attraverso i secoli, una passeggiata tra lingue e Paesi diversi, un ripercorrere le memorie delle proprie esistenze, tutto in nome della pace. Saranno dunque la cultura e l’arte a dare voce, corpo e forma all’idea di pace che abita i giovani baresi.

Il Venerdì di Pace, per sua tradizione fruttuoso crocevia di incontri generazionali e culturali, per questo secondo appuntamento dell’anno scolastico in corso, sceglie il giorno che commemora le vittime della Shoah per ribadire l’importanza della memoria quale imprescindibile antidoto all’odio, alla violenza, alla morte e al contempo accendere i riflettori sulla bellezza della pace che porta frutti di vita, accoglienza, unità.

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