Pillole e pillolette, ma qual è quella giusta?

  • 0
  • 219 visualizzazioni

La contraccezione, il cui termine va inteso come l’insieme di tutti quei mezzi e metodi volti alla prevenzione di una gravidanza indesiderata o alla trasmissione di malattie sessuali, è un concetto ampiamente dibattuto, spesse volte frutto di sprezzanti critiche.
Oggigiorno , in una società mondiale fortemente globalizzata, all’interno della quale sempre più adolescenti hanno la possibilità di affacciarsi sul panorama sessuale senza troppi vincoli, si registra un continuo incremento di disinformazione in tale ambito, specialmente in termini di tabù e di una mancata istruzione nelle strutture scolastiche.
Esempio lampante ne è l’incapacità di molti giovani, sia ragazzi che ragazze, di distinguere la pillola abortiva da quella anticoncezionale o, ancora, dalla cosiddetta pillola “del giorno dopo”.
È necessario fare chiarezza sulla netta differenziazione di tali pillole, sia in merito alla loro composizione biochimica che alla loro opportuna somministrazione.
In primo luogo, la pillola abortiva è un farmaco notevolmente forte, motivo per il quale richiede una prescrizione medica e determinati accertamenti sanitari.
Essa può essere impiegata non solo per effettuare l’interruzione volontaria di gravidanza entro le 9 settimane di gestazione, ma anche nell’ambito dell’aborto chirurgico o nel caso in cui vi sia la morte del feto cosicché se ne favorisca l’uscita dal condotto uterino.
Al contrario, la pillola contraccettiva è un metodo che prevede una forte regolamentazione e una somministrazione quotidiana che può variare da persona a persona , anche in relazione alla tipologia di farmaco utilizzato.
Ad ogni modo, tale pillola , sebbene minimizzi all’1% circa la possibilità di riscontrare gravidanze indesiderate ed abbia notevoli benefici a livello corporeo, non è in grado di proteggere dalle MTS.
Infine, discostandosi nettamente dalle altre due pillole, la pillola del giorno dopo è un contraccettivo d’emergenza che il fine ultimo di posticipare il momento dell’ovulazione della donna, così da non far incontrare la cellula uovo e lo spermatozoo ed evitare quindi la fecondazione, qualora quest’ultima non sia già avvenuta.
Ad ogni modo, è sempre necessario rivolgersi a chi di dovere quando si hanno dei dubbi o delle perplessità relativamente a questioni di tal genere, per prevenire problematiche inattese ed essere consapevoli delle proprie scelte ed azioni.

Raffaello Quarto

Sapere in catene
Articolo Precedente Sapere in catene
Ricordando Giorgio Gaber a vent’anni dalla sua scomparsa: l’incomprensibile significato della leggerezza
Prossimo Articolo Ricordando Giorgio Gaber a vent’anni dalla sua scomparsa: l’incomprensibile significato della leggerezza
Articoli collegati

Lascia un commento:

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I tuoi dati personali verranno utilizzati per supportare la tua esperienza su questo sito web, per gestire l'accesso al tuo account e per altri scopi descritti nella nostra privacy policy.