Da Bari si invoca una tregua di Natale nella guerra in Ucraina

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Mercoledì 21 dicembre alle ore 18,30 nella basilica di San Nicola a Bari si è celebrata una veglia di preghiera promossa dall’Arcidiocesi e dalla Conferenza Episcopale Italiana per invocare la fine della guerra in Ucraina a cui ha preso parte il cardinale Matteo Zuppi, presidente della CEI.

Dopo i saluti da parte del priore della Basilica padre Giovanni Distante, del sindaco Antonio Decaro, del presidente della regione Puglia, Michele Emiliano, di Isabella Rauti, sottosegretario di Stato per la difesa e di mons. Giuseppe Satriano, arcivescovo di Bari-Bitonto, il Cardinale ha pronunciato la sua riflessione a iniziare dai tanti valori simbolici che la città di Bari custodisce: “Porta di accoglienza e dialogo, che dimostra come il mare può essere davvero nostro, dove ‘nostro e vostro’ si uniscono e il fatto di attingere alle medesime risorse può significare unione, non competizione, conoscenza, non violenza”. Soprattutto per la presenza delle preziose reliquie di san Nicola, Bari è un ponte tra le Chiese d’Oriente e d’Occidente, poiché venerato da cattolici e ortodossi. Da qui la sua preghiera a san Nicola “uomo di pace” e la supplica precisa che “nei giorni di Natale non si compiano azioni militari attive”, ma “sia permesso ai cristiani di onorare il Dio della pace, non si profani quel giorno distruggendo le tante Betlemme dove vuole nascere il Signore”. Alla sua intercessione il presidente della Cei ha affidato “le lacrime di tanti il cui dolore è il nostro dolore, le cui lacrime sono le nostre”.

Da sottolineare due gesti importanti di questo evento: il dono della preziosa Manna di san Nicola al cardinale Zuppi da parte del priore della Basilica padre Giovanni Distante e l’ingresso solenne in Basilica della venerata icona della Madre di Dio Odigitria venerata nella Cattedrale di Bari, alla quale la città di Bari affida il suo patrocinio.

Antonio Calisi

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