DOS, TRES, CUATRO…FLAMENCO A RITMO DI LETTERATURA

  • 0
  • 300 visualizzazioni

Quale potrebbe mai essere il filo conduttore tra un’opera medievale e la voce spagnola più in risalto oggi? Andiamo con calma… Rosalía è una cantautrice spagnola, incarnazione della fusione tra flamenco – nuovo e tradizionale – e pop e trap. Cresciuta in un angolo della Catalogna popolato da catene di montaggio, autoarticolati e camionisti, si è approcciata alla danza gitana-andalusa grazie a Camarón de la Isla fino a essere riconosciuta come cantaora flamenca. Il suo secondo album El Mal Querer (2018), autoprodotto, è ispirato al Roman de Flamenca in cui Rosalía ha riconosciuto il tema del mal querer (mal amore, amare male, oggi diremmo “amore tossico”). Flamenca è una novas occitana (novella, sempre al plurale) risalente probabilmente al 1234 o comunque precedente alla crociata degli Albigesi, evento che ha segnato il declino della letteratura in lingua d’oc almeno in Francia. Di paternità dubbia – Chambon lo attribuisce a Daude de Pradas –, il manoscritto di Carcassonne è incompiuto e lacunoso (manca ad esempio il salut d’amor).

Le tracce dell’album di Rosalía seguono di pari passo la trama della storia. Capítulo 2: la boda ovvero le nozze combinate tra Flamenca e Archimbaut de Borbon, capítulo 3: los celos, la gelosia che fa impazzire Archimbaut tanto da rinchiudere la sposa in una torre: capítulo 6: la clausura. A Flamenca è permesso recarsi solo a messa e alle terme. Durante una funzione, il giovane, attraente e colto Guilhem de Nivers s’innamora di lei secondo i canoni del fin’amor, l’amor cortese, ed è in queste occasioni che i due dialogano per la prima volta: capítulo 7: la liturgia. Grazie a uno stratagemma di Guilhem i due consumano l’adulterio: capítulo 8: l’éxtasis. A questo punto della novella Archimabut rinsanisce e libera la moglie che mantiene la relazione con l’amante alla luce del sole, mentre Rosalía immagina l’assassinio del marito da parte della donna succube della parte malata di questo amore. Stupirebbe l’inedito protagonismo della domna nell’opera e la sua condizione rispettabile, trattasi invece di una consuetudine trobadorica.

Rosalía si serve della tradizione – e riesce benissimo – per trattare un argomento purtroppo di moda oggi: el mal querer.

Sofia Fasano

Morti “tragiche”
Articolo Precedente Morti “tragiche”
MACELLO COMUNALE, VENDITA IMPOSSIBILE
Prossimo Articolo MACELLO COMUNALE, VENDITA IMPOSSIBILE
Articoli collegati

Lascia un commento:

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I tuoi dati personali verranno utilizzati per supportare la tua esperienza su questo sito web, per gestire l'accesso al tuo account e per altri scopi descritti nella nostra privacy policy.