È di ieri la notizia del ritiro di Jeffrey Buis. L’olandese, che quest’anno ha corso nel Mondiale Sportbike, ha annunciato l’interruzione della sua carriera agonistica sui suoi canali social.
Le motivazioni che hanno portato l’oramai ex pilota alla drastica decisione sono di natura economica. Nonostante due allori mondiali, Buis ha dovuto continuare a portare sponsor ai suoi team per poter correre.
Inoltre, nell’ultima stagione è stato vittima di una lussazione aggravata della spalla durante una wild card nell’Euro Moto (il campionato tedesco). L’infortunio lo ha costretto a saltare il round di Cremona.
Nella sua breve carriera Jeffrey, che il prossimo 27 dicembre compirà 25 anni, ha lasciato il segno nel paddock della Superbike. Con 17 trionfi è infatti il più vincente della storia della Supersport 300, classe in cui ha conquistato due titoli mondiali: il primo nel 2020, in cui ha avuto la meglio sul compagno di squadra Scott Deroue, il secondo nel 2023, dedicato al compianto Victor Steeman.
In più Buis è l’olandese più vincente di sempre nell’ambito delle derivate di serie con 18 vittorie, l’ultima ottenuta quest’anno in gara 1 ad Assen davanti al proprio pubblico.
Numerosi i ringraziamenti ricevuti per quanto fatto in carriera. Da David Salvador, vicecampione del mondo Sportbike, all’ex rivale del 2021 Adrián Huertas, fino all’ultimo compagno di box Ferre Fleerackers e a tanti piloti che hanno condiviso la pista e il paddock con Jeffrey.
Ai numerosi messaggi si sono uniti il team MTM, con cui Buis ha conquistato i due titoli iridati nella 300cc, e il Wixx Racing Team, ossia la squadra della sua ultima stagione agonistica in sella alla Suzuki GSX-8R.
Per Jeffrey Buis è arrivato il momento di appendere il casco al chiodo. L’interruzione prematura della carriera non gli ha impedito di incidere il suo nome nella storia del motociclismo. La sua tenacia e la sua forza lo accompagneranno nel nuovo capitolo della sua vita, qualunque esso sia. Ad maiora, Jeffrey.
Paolo Gabriel Fasano









