La Puglia spirituale negli scatti di Franco Giacopino a Palazzo Starita in Bari

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C’è una Puglia che non si lascia comprendere attraversandola in fretta. È la Puglia dei cammini antichi, dei tratturi che solcano la campagna, delle gravine che custodiscono il silenzio, delle masserie immerse nella luce e delle chiese rupestri scavate nella pietra. Una terra che invita a rallentare e ad ascoltare. È proprio questa dimensione profonda che emerge dalla mostra fotografica “Orizzonte Terra… la Puglia nei miei cammini” di Franco Giacopino, ospitata negli spazi storici di Palazzo Starita di Bari, sede della Fondazione Puglia. L’esposizione raccoglie trentasei fotografie selezionate dall’autore insieme a Vincenzo Velati, componendo un racconto visivo che va oltre la semplice documentazione del paesaggio. Ogni immagine nasce dall’esperienza del cammino e dalla volontà di restituire al visitatore una Puglia meno conosciuta, lontana dalle mete più frequentate e vicina invece ai luoghi della memoria, della fede e dell’incontro con la natura. La terra è la vera protagonista della mostra. Non come semplice scenario, ma come presenza viva, capace di custodire storie, tradizioni e segni lasciati dall’uomo nel corso dei secoli. Le pietre delle antiche vie, gli jazzi, le masserie, le cripte rupestri e i sentieri percorsi dai pellegrini diventano elementi di una narrazione che unisce passato e presente, invitando a riflettere sul legame profondo tra il territorio e chi lo abita. Nelle fotografie di Giacopino la luce assume un ruolo fondamentale. Accarezza i campi, attraversa gli ambienti ipogei, scolpisce le rocce e trasforma il paesaggio in una continua rivelazione. Non ci sono effetti spettacolari o artifici visivi, lo sguardo del fotografo cerca piuttosto l’autenticità dell’incontro con i luoghi, cogliendo dettagli che spesso sfuggono a chi osserva distrattamente. Il percorso espositivo possiede anche una forte dimensione spirituale. Molti degli scatti raccontano i cammini legati alla devozione per San Michele Arcangelo e alle antiche vie percorse dai pellegrini diretti verso i santuari della regione. Ma il pellegrinaggio, nelle immagini dell’autore, assume un significato più ampio: diventa metafora del viaggio interiore che ogni persona compie alla ricerca di sé stessa, della bellezza e del senso delle cose. Camminare lentamente significa infatti imparare a vedere. Significa accorgersi della luce che filtra in una grotta, del profilo di una gravina all’orizzonte, dei colori di un agrumeto o delle tracce lasciate dal lavoro dell’uomo nella campagna. È un esercizio di attenzione che si trasforma in esperienza spirituale, perché insegna ad abitare il tempo con maggiore consapevolezza. In questo senso “Orizzonte Terra… la Puglia nei miei cammini” rappresenta molto più di una mostra fotografica. È un invito a riscoprire il valore della lentezza in un’epoca dominata dalla velocità. È un’esortazione a ritrovare il dialogo con la natura e con la memoria dei luoghi. È soprattutto un richiamo a mettersi in cammino, non soltanto lungo sentieri fisici, ma anche lungo percorsi interiori che aiutano a comprendere meglio se stessi e il mondo. Le immagini di Franco Giacopino raccontano una Puglia autentica, fatta di silenzi, orizzonti e spiritualità. Una terra che continua a parlare attraverso le sue pietre, i suoi paesaggi e le sue tradizioni. Una terra che si rivela pienamente soltanto a chi accetta di rallentare il passo e di lasciarsi guidare dalla meraviglia.

Franco Giacopino, fotografo e grafico barese, dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti ha approfondito tecniche e linguaggi visivi in Italia e all’estero, costruendo negli anni una ricerca personale che unisce reportage, sensibilità artistica e attenzione per il patrimonio culturale. Il suo lavoro si distingue per la capacità di trasformare il viaggio in racconto e l’immagine in strumento di conoscenza, restituendo al pubblico luoghi e paesaggi attraverso uno sguardo intenso e profondamente umano.

Piero Fabris

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