Don Andrea Palmieri nominato Prelato d’Onore di Sua Santità da Papa Leone XIV

  • 0
  • 255 visualizzazioni

Una notizia che riempie di gioia la Chiesa di Bari-Bitonto e che sottolinea ancora una volta il legame profondo tra la Chiesa particolare e la Sede di Pietro. Papa Leone XIV ha nominato don Andrea Palmieri Prelato d’Onore di Sua Santità. La nomina porta la data del 22 aprile scorso, ma è stata comunicata soltanto negli ultimi giorni dallo stesso sacerdote all’Arcivescovo di Bari-Bitonto, mons. Giuseppe Satriano.

Sacerdote dell’Arcidiocesi barese, don Andrea Palmieri da anni svolge il proprio ministero a servizio della Chiesa universale, ricoprendo l’incarico di Sotto-Segretario del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, organismo della Santa Sede particolarmente impegnato nel cammino ecumenico e nel dialogo con le altre Chiese e comunità cristiane.

La nomina pontificia rappresenta un importante riconoscimento per il suo ministero sacerdotale e per l’impegno profuso nel delicato campo dell’ecumenismo, un ambito nel quale la Chiesa di Bari-Bitonto possiede una particolare vocazione e una lunga tradizione di incontro con le Chiese dell’Oriente cristiano.

La notizia è stata accolta con particolare soddisfazione dall’Arcivescovo mons. Giuseppe Satriano, che ha voluto condividere la gioia con il presbiterio e il diaconato dell’Arcidiocesi.

«È un riconoscimento che onora un sacerdote della nostra Arcidiocesi – ha scritto l’Arcivescovo – da anni al servizio della Chiesa universale nel dialogo ecumenico, e che ci ricorda il legame vivo tra la nostra Chiesa particolare e la Sede di Pietro».

A don Palmieri, mons. Satriano ha fatto pervenire, a nome proprio, del presbiterio diocesano e dell’Arcivescovo emerito mons. Francesco Cacucci, le più fraterne congratulazioni, insieme all’assicurazione della preghiera dell’intera comunità ecclesiale barese.

La nomina di Prelato d’Onore giunge al termine di un percorso sacerdotale caratterizzato da competenza, dedizione e particolare attenzione al tema dell’unità dei cristiani. Il servizio svolto presso il Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani ha portato don Palmieri a operare quotidianamente nel cuore della dimensione ecumenica della Chiesa cattolica, contribuendo al dialogo con le diverse tradizioni cristiane.

Per la Chiesa di Bari-Bitonto, dunque, il riconoscimento assume anche un significato particolare. La città di Bari, infatti, è da decenni uno dei luoghi più significativi dell’incontro tra Oriente e Occidente cristiano, soprattutto attraverso la venerazione di San Nicola, ponte spirituale tra le diverse tradizioni cristiane.

In questo contesto, il ministero di don Palmieri costituisce una sorta di naturale prolungamento, a livello della Chiesa universale, di quella vocazione all’incontro che caratterizza profondamente la storia ecclesiale della città e dell’Arcidiocesi.

Nel messaggio rivolto ai confratelli e ai diaconi, mons. Satriano ha voluto sottolineare non soltanto il valore personale del riconoscimento, ma anche la dimensione comunitaria della nomina.

«A nome di tutto il presbiterio diocesano – ha comunicato l’Arcivescovo – ho fatto pervenire a don Andrea le nostre più fraterne congratulazioni e l’assicurazione della preghiera, perché il Signore continui a sostenerne il ministero».

Parole che restituiscono il significato più autentico di un riconoscimento ecclesiale: non un semplice titolo onorifico, ma un incoraggiamento a proseguire nel servizio affidato alla Chiesa.

La nomina di don Andrea Palmieri a Prelato d’Onore di Sua Santità diventa così motivo di festa per tutta l’Arcidiocesi di Bari-Bitonto e, nello stesso tempo, un segno del contributo che una Chiesa locale può offrire alla missione universale della Chiesa.

Un sacerdote nato e cresciuto nella Chiesa barese che, attraverso il proprio ministero, continua oggi a portare nel cuore della Santa Sede anche la vocazione all’incontro, al dialogo e all’unità che appartiene profondamente alla storia cristiana di Bari.

Antonio Calisi

Fede, inchiostro e pelle: il tatuaggio oltre il tabù
Articolo Precedente Fede, inchiostro e pelle: il tatuaggio oltre il tabù
Profanata la cappella del cimitero di Santo Spirito: distrutti l’altare e la statua della Madonna
Prossimo Articolo Profanata la cappella del cimitero di Santo Spirito: distrutti l’altare e la statua della Madonna
Articoli collegati

Lascia un commento:

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *



I tuoi dati personali verranno utilizzati per supportare la tua esperienza su questo sito web, per gestire l'accesso al tuo account e per altri scopi descritti nella nostra privacy policy.