
Ingresso dell’Armenia allo stadio di San Siro
Il 6 febbraio hanno preso il via i XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, un evento che vedrà gli occhi del mondo puntati sull’Italia fino al 22 febbraio. La cerimonia inaugurale ha segnato l’inizio di una manifestazione che assegnerà 116 set di medaglie in 16 discipline sportive, dalle tradizionali gare di sci alpino e di fondo al pattinaggio artistico, dallo snowboard al biathlon. Tra le numerose delegazioni nazionali che hanno sfilato nella cerimonia di apertura c’era anche quella dell’Armenia, rappresentata da cinque atleti pronti a scrivere pagine importanti nella storia sportiva del loro paese.
L’Armenia si presenta a questi Giochi con una delegazione compatta ma significativa. A rappresentare il paese caucasico saranno la coppia di pattinaggio artistico Karina Akopova e Nikita Rakhmanin, gli sciatori di fondo Mikael Mikayelyan e Katya Galstyan, e lo sciatore alpino Harutyun Harutyunyan. Una presenza che, seppur numericamente contenuta, segna momenti storici importanti per lo sport armeno e testimonia la crescita del movimento olimpico in una nazione che ha conquistato la sua indipendenza nel 1991.

I due portabandiera Akopova e Rakhmanin
Il momento più atteso per la delegazione armena è stato senza dubbio quello della cerimonia di apertura, dove Karina Akopova e Nikita Rakhmanin hanno avuto l’onore di essere i portabandiera del loro paese. Non si tratta solo di un riconoscimento simbolico: i due pattinatori sono entrati negli annali come i primi atleti nella storia dell’Armenia indipendente a qualificarsi per i Giochi olimpici invernali nella disciplina del pattinaggio di coppia. Un traguardo storico che assume un significato ancora più profondo considerando il percorso personale dei due atleti.
La coppia, che ha trasferito la cittadinanza sportiva dalla Russia all’Armenia lo scorso anno, scenderà sul ghiaccio il 15 febbraio per il programma corto, esibendosi sulle note di “Artsakh” di Ara Gevorgyan, un brano che ha portato loro ampio riconoscimento internazionale. Come ha raccontato Akopova in un’intervista alla stampa, pattinare su questa musica alle Olimpiadi rappresenta per lei la realizzazione di un sogno d’infanzia: “Da donna armena, ho sempre immaginato che se fossi mai andata alle Olimpiadi, mi sarei esibita sulle note di ‘Artsakh‘”, ha dichiarato con evidente emozione. Il percorso della coppia verso le Olimpiadi non è stato privo di ostacoli: in precedenza, Akopova aveva rivelato sui social media che l’ambasciata britannica in Armenia si era rifiutata di rilasciare i visti a lei e a Rakhmanin, impedendo loro di partecipare ai Campionati europei di pattinaggio di figura che si sarebbero svolti a Sheffield.
Oltre al duo del pattinaggio artistico, l’Armenia punterà anche sugli sciatori di fondo. Il calendario olimpico vedrà impegnati gli atleti armeni in diverse prove: Katya Galstyan affronterà lo skiathlon di 20 km in stile classico/libero il 7 febbraio e la gara a intervalli di 10 km in stile libero il 12 febbraio. Mikael Mikayelyan gareggerà nell’equivalente maschile dello skiathlon l’8 febbraio e nella 10 km a intervalli il 13 febbraio. Entrambi gli atleti si sono qualificati in base ai punti in classifica ottenuti durante le competizioni internazionali, confermati dalla Federazione Internazionale Sci.
Completano la delegazione armena le prove dello sci alpino, dove Harutyun Harutyunyan si cimenterà in due delle discipline più spettacolari e tecniche: lo slalom gigante il 14 febbraio e la discesa libera il 16 febbraio. Le gare si svolgeranno sulle piste di Cortina d’Ampezzo, teatro di leggendarie sfide olimpiche e mondiali che hanno fatto la storia dello sci alpino.

I due bracieri olimpici di Milano e Cortina d’Ampezzo
La partecipazione armena a Milano-Cortina 2026 rappresenta un’ulteriore tappa nel consolidamento della presenza del paese nella famiglia olimpica. Il Comitato Olimpico Nazionale Armeno, fondato nel 1990 e riconosciuto dal CIO nel 1993, ha guidato le delegazioni nazionali in tutte le edizioni olimpiche dal 1994, costruendo progressivamente una tradizione sportiva che continua a crescere. Durante questi Giochi, i cinque atleti armeni avranno l’opportunità di confrontarsi con i migliori atleti invernali del mondo, portando con orgoglio i colori della loro nazione sulle nevi e sul ghiaccio italiano.
M. Siranush Quaranta









