Il Teatro Petruzzelli ha accolto, con il tutto esaurito, ieri sera 4 febbraio 2026, un’esecuzione di grande intensità emotiva e storica, interamente dedicata a Dmitrij Šostakovič, uno dei compositori più tormentati e mirabolanti del Novecento. Sotto la guida del maestro Stefano Montanari, l’Orchestra del Teatro Petruzzelli ha affrontato due pagine fondamentali del compositore russo, affiancata da due straordinari solisti di caratura internazionale, Lukas Sternath e Tine Thing Helseth.
La serata si è aperta con il Concerto n. 1 in do minore per pianoforte, tromba e orchestra, op. 35, una delle composizioni più sorprendenti e irriverenti di Šostakovič. Scritto nel 1933, quando il compositore aveva appena ventisette anni, questo concerto sfidava ogni convenzione: accanto al pianoforte solista, emerse con prepotenza la voce della tromba, creando un dialogo brillante, sarcastico, a tratti grottesco. Musica che rideva e piangeva allo stesso tempo, che nascondeva sotto la maschera del virtuosismo e dell’umorismo inquietudini profonde. A confrontarsi con questa pagina complessa sono stati il pianista Lukas Sternath e la trombettista norvegese Tine Thing Helseth, musicisti che hanno saputo cogliere tanto la dimensione tecnica quanto quella espressiva di questa partitura caleidoscopica. Il pubblico, visibilmente rapito, ha trattenuto il respiro durante i passaggi più virtuosistici, per poi esplodere in un applauso caloroso al termine del primo tempo.
La seconda parte della serata è stata dominata dalla monumentale Sinfonia n. 7 in Do maggiore, op. 60, “Leningrado”, una delle opere più emblematiche della Seconda Guerra Mondiale. Composta nel 1941, durante l’assedio di Leningrado, questa sinfonia rappresentò un atto di resistenza, un grido di dolore ma anche di speranza. Il celebre tema invasore del primo movimento, con la sua ossessiva ripetizione, evocò l’avanzata nazista, mentre l’intera architettura dell’opera celebrò la resilienza del popolo russo. Musica che trascese la cronaca per toccare le corde universali della sofferenza umana e della volontà di sopravvivere. L’atmosfera in sala si fece ancora più intensa quando gli archi attaccarono il tema principale, con alcuni spettatori visibilmente commossi.
Stefano Montanari, direttore d’orchestra dalla sensibilità raffinata e dall’approccio filologicamente informato, reduce da due successi nell’opera lirica nello stesso teatro, ha guidato l’Orchestra del Teatro Petruzzelli attraverso queste partiture complesse, che richiedevano sia precisione che abbandono emotivo. La sua esperienza nel repertorio sinfonico, unita alla sua profonda comprensione del linguaggio musicale novecentesco, ha garantito un’interpretazione di grande impatto. I gesti del maestro, ora decisi ora delicati, hanno saputo plasmare ogni sfumatura della partitura, strappando all’orchestra prestazioni di altissimo livello.
Al suo fianco, Lukas Sternath ha portato al pianoforte quella combinazione di bravura tecnica e intelligenza musicale necessaria per rendere giustizia alle acrobazie e alle profondità del Primo Concerto. Le sue dita volavano sulla tastiera con una precisione millimetrica, alternando momenti di feroce energia a passaggi di struggente lirismo. La trombettista Tine Thing Helseth, artista dal suono luminoso e dalla presenza scenica magnetica, ha completato il quadro solista, dando voce a quella tromba che in Šostakovič non è mai semplice ornamento ma protagonista assoluta. Il suo timbro cristallino ha squarciato l’orchestra nei momenti più drammatici, conquistando il pubblico con una padronanza strumentale rara.
Una serata indimenticabile per immergersi nell’universo contraddittorio e potente di Šostakovič, compositore che seppe trasformare la sofferenza in bellezza e la censura in libertà creativa. Al termine dell’esecuzione, una standing ovation di diversi minuti ha salutato gli artisti, costretti a rientrare sul palco per ben quattro volte, mentre il pubblico barese tributava il suo caloroso apprezzamento con applausi scroscianti che hanno riempito ogni angolo del teatro storico.
Carlo Coppola









