GIOVINAZZO, LIBERATO IL MERCATO DAL FRIGO IVI ABBANDONATO, IL SITO DEI RIFIUTI, PERÒ, È SEMPRE INDECOROSO.

  • 0
  • 436 visualizzazioni

E’ stato, finalmente, rimosso il grande frigorifero che, da mesi, stazionava presso il mercato giornaliero, nel bel mezzo dell’area dove i pescivendoli accantonano alla rinfusa le confezioni di polistirolo cui è conservato il prodotto ittico che vendono. In quello spazio, si è notato che, di frequente, si trova anche altro materiale, perfino, ingombrante, che comunque viene ritirato dagli operatori dell’azienda di nettezza urbana che, ogni giorno, alla chiusura del mercato, portano via quanto si lì è accumulato nella giornata.

Sta, di fatto, che con la rimozione del vecchia ghiacciaia, cui non si è mai accertato chi l’abbia lì depositata, l’area di raccolta giornaliera dei rifiuti, all’interno della struttura, rimane, comunque, indecorosa. 

L’accumulo alla rifusa di ogni materiale di scarto, particolarmente di provenienza del settore ittico, è sempre lì, in bella vista.

Ecco come si presentava sabato scorso, 29 ottobre, quell’angolo con un ammasso di cassette di polistirolo e di buste di plastica contenente altra tipologia di rifiuto.

E’ di tutta evidenza che i carrelli “roil container” in metallo, posti lì, per essere usati a mò di contenitori per lo stoccaggio delle confezioni di polistirolo e plastica e, quindi, facilmente traslati fuori dal mercato per svuotarli del contenuto sui camion della nettezza urbana, sono sistematicamente, inutilizzati. Torna comodo gettare il rifiuto alla rinfusa, piuttosto che sistemarlo su quei contenitori metallici, con tutte le conseguenti manipolazioni cui sono costretti a fare coloro che sono impegnati a ritirare quanto accumulato giornalmente.

Viene, dunque, da chiedersi come mai ci si permette tutto questo che, del resto, va a detrimento delle condizioni di igienicità dell’intera struttura mercatale, oltre che del suo livello di decoro?

Insomma una immagine di quel posto pieno di carrelli vuoti e di un ammasso di materiale per la conservazione del pesce, peraltro, anche dall’odore forte che si avverte nelle giornate con temperature alte, credo non possa essere tollerato. Tanto più se tutto questo può essere evitato con un corretto e ordinato comportamento di chi opera all’interno del mercato.

E, se proprio questa cattiva pratica, ormai consolidatasi, non può essere in alcun modo contrastata, per tenere in ordine quell’angolo di raccolta, si potrebbero installare cassonetti a carrello, di grossa cubatura, provvisti di ribalta di chiusura. Sarebbe una soluzione che costringerebbe a conferire all’interno di detti appositi contenitori il materiale di rifiuto, anziché spargerlo a terra. Oltretutto, faciliterebbe anche gli operatori della nettezza urbana per il ritiro di quanto ivi versato, potendo traslare i cassonetti fuori dal mercato per lo scarico sul camion che fa il ritiro specifico di quei rifiuti.

Insomma una specie di isola ecologica all’interno del mercato, composta di cassonetti appropriati con anta di chiusura e sottoposti continuamente anche a lavaggio.

Se ne sono costituite tante, in maniera indebita, in tutta la città, nelle vicinanze dei bar, di ristoranti e di ogni specie di esercizio commerciale e non se ne può concepire una che metta un po’ di ordine al mercato e ne faciliti anche il ritiro dei rifiuti.

Giuseppe Maldarella

Addio a Nicola Pietrangeli, il campione con radici a Sud
Articolo Precedente Addio a Nicola Pietrangeli, il campione con radici a Sud
Cultura e dinamismo come strumenti della diplomazia del reale tra Italia e Kenya
Prossimo Articolo Cultura e dinamismo come strumenti della diplomazia del reale tra Italia e Kenya
Articoli collegati

Lascia un commento:

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *



I tuoi dati personali verranno utilizzati per supportare la tua esperienza su questo sito web, per gestire l'accesso al tuo account e per altri scopi descritti nella nostra privacy policy.