
Luca Zaia con l’ambasciatore Alessandro Ferranti @Ambasciata l’Italia in Armenia
Il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, ha guidato dal 23 al 25 settembre una missione istituzionale a Yerevan, in Armenia, tra rapporti diplomatici, cultura, imprenditoria e memoria storica. Ad accogliere la delegazione veneta è stato l’Ambasciatore d’Italia in Armenia, Alessandro Ferranti, insieme alla Sig.ra Sarune Linartaite, in un incontro che Zaia ha definito un’importante occasione di confronto e dialogo, utile a rafforzare i rapporti bilaterali e a creare nuove opportunità di collaborazione tra Veneto e Armenia.
Tra gli appuntamenti principali, il presidente ha preso parte al 15° Forum degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa, dove ha presentato la Via Querinissima, l’itinerario che ricorda le vicende di Pietro Querini, patrizio veneziano che, dopo il naufragio della propria nave, cinque secoli fa raggiunse le isole Lofoten, oltre il Circolo Polare Artico. Un percorso che torna oggi a collegare simbolicamente il Mediterraneo con il Nord Europa, di recente certificato come Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa: un riconoscimento che Zaia ha salutato come un’opportunità da trasformare in sviluppo per i territori e per le nuove generazioni.

Visita al Memoriale del Genocidio Armeno @Armenian Genocide Museum & Institute
Momento di particolare intensità è stata la visita al Memoriale del Genocidio Armeno (Tsitsernakaberd) di Yerevan, dove Luca Zaia ha reso omaggio alle vittime insieme all’Ambasciatore Ferranti e ai rappresentanti delle istituzioni e della comunità armena. Ad accogliere la delegazione è stata la dott.ssa Shushan Khachatryan, responsabile del Dipartimento di Documentazione e Ricerca delle Vittime e dei Sopravvissuti del Genocidio Armeno, che ne ha illustrato storia e significato. Il presidente si è soffermato a lungo davanti a fotografie e documenti esposti, in particolare davanti all’immagine di una madre accanto al corpo del proprio bambino, definendola durissima ma necessaria da conoscere anche dalle nuove generazioni, per comprendere fino a che punto possa spingersi l’odio. Circa un milione e mezzo di armeni persero la vita tra il 1915 e il 1923, lasciando famiglie distrutte e un popolo costretto in gran parte alla diaspora, compresa quella insediata in Veneto. La delegazione ha deposto fiori davanti al fuoco eterno del memoriale. Al termine di questa visita il direttore ad interim Hrachya Tashchyan ha donato a Zaia un libro fotografico del Museo del Genocidio Armeno.
Per il presidente veneto quella visita è stata anche l’occasione per una riflessione condivisa pubblicamente: la memoria, ha scritto, non può ridursi a una commemorazione, ma deve diventare un impegno personale per ciascuno, affinché “mai più” non resti soltanto una frase, con un pensiero rivolto al popolo armeno e alle sue comunità nel mondo, compresa quella radicata in Veneto.
La missione ha avuto anche un risvolto economico, con la visita a SARTEX, azienda di proprietà italiana che impiega oltre 1.000 persone e produce abbigliamento di alta qualità per alcuni tra i più importanti marchi mondiali. Il presidente ha incontrato vertici e lavoratori dello stabilimento, definendo l’esperienza un esempio concreto di come le relazioni tra Italia e Armenia possano generare lavoro, competenze e nuove opportunità attraverso l’impresa.
Una missione che ha intrecciato diplomazia, cultura e cooperazione economica, confermando l’interesse del Veneto per i rapporti con il Caucaso e il valore che la Regione attribuisce al ricordo di una delle pagine più drammatiche della storia del Novecento.
M.Siranush Quaranta








