GIOVINAZZO, INCURIA E ABBANDONO DEL NUOVO PARCHEGGIO DI VIA FOSSATO: INAUGURATO E MAI PULITO

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Non si può certo dire che faccia bella mostra il parcheggio pubblico di via Fossato, nei pressi di piazza Leichardt, inaugurato, poco più di un anno fa, in pompa magna, e con tanto di annunci esaltanti per aver portato a soluzione l’annoso problema della sosta dei veicoli nel centro antico.

La struttura presenta qualcosa di increscioso, che non può considerarsi di poco conto:

da quando è stato inaugurato, non è mai stato, realmente, pulito, né è stata mai curata la zona a verde ove sono piantumati gli alberi di tiglio; insomma il piazzale del parcheggio non ha avuto giammai una manutenzione degna di questo nome.

Sarà perché quel nuovo spazio urbano, ricavato dall’abbattimento della scuola materna, non sarà stato incluso nel novero dei piazzali e dei parchi la cui pulizia e il diserbo della vegetazione spontanea sarebbe di spettanza dell’impresa della nettezza urbana?  Eppure in qualche modo gli operatori ecologici, addetti alla raccolta giornaliera dei rifiuti, fanno capolino su quello spiazzo, allorché ritirano la gran massa di rifiuti da quelle due isole ecologiche ricavate nell’area a tutto vantaggio dei ristoratori.  E’ lì, infatti, che vengono sversati gli scarti alimentari e rifiuti di ogni genere prodotti dai molteplici esercizi situati in quella zona.

Quindi la domanda viene spontanea: perché nessuno provvede a pulire l’area a parcheggio da ogni sorta di rifiuti ivi abbandonati? 

Oggi ci troviamo davanti a erbacce diseccate che soffocano alla radice i tigli che pur hanno bisogno di essere annaffiati di tanto in tanto, rifiuti sparsi in mezzo e quella vegetazione secca, dispersione di mozziconi di sigarette, e quel che è peggio, l’abbandono dei rifiuti fuori dai cassonetti privati che, di certo, non vengono mai lavati e sanificati da parte dei proprietari.

Qualche foto è indicativa di questo disdicevole stato del luogo.

Questa è la realtà, non quella delle inaugurazioni con i riflettori accesi e i grandi discorsi propagandistici. Perché inaugurare un’opera e poi disinteressarsi completamente della sua cura non significa amministrare.

 

Il decoro urbano non si garantisce con i comunicati stampa dei lavori che si mettono in essere, specie se costosi. Si garantisce con la manutenzione costante e la vigilanza per l’ordinato mantenimento di ogni bene messo a servizio della comunità.

Giuseppe Maldarella

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