Dalle periferie di Bari al cuore della Pontificia Accademia di Teologia: la luce e l’umanità di don Alfonso Giorgio

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Don Alfonso Giorgio è stato nominato “interlocutore referente” della Pontificia Accademia di Teologia, inserendosi a pieno titolo nel cammino di rinnovamento fortemente voluto da Papa Francesco.

Il sacerdote, assistente nazionale del Movimento Apostolico Ciechi, vive e opera nella periferia di Bari, camminando fianco a fianco con le persone con disabilità.

La sua designazione non rappresenta soltanto un traguardo accademico, ma il riconoscimento di una Chiesa in uscita che sa dare voce a chi spesso si ritrova ai margini dei grandi contesti culturali.

Questo incarico si colloca all’interno della cornice tracciata dalla Lettera apostolica in forma di Motu proprio Ad Theologiam promovendam, emanata da Papa Francesco il 1° novembre 2023, che ha approvato i nuovi statuti della Pontificia Accademia di Teologia. Il documento del Santo Padre richiama la necessità di un ampliamento sapienziale dei confini della ragione teologica, in dialogo transdisciplinare con le scienze, la filosofia, le discipline umanistiche, l’arte e con tutti i credenti e non credenti. Don Alfonso incarna questo spirito di apertura e ricerca condivisa, unendo la profondità della riflessione teologica alla sensibilità educativa e psicopedagogica.

La chiamata di un sacerdote impegnato nelle periferie e nel mondo della disabilità all’interno di un organismo vaticano di tale rilievo è un segnale per il presente e per il futuro. È la testimonianza vivente che la vera teologia non si chiude nei laboratori accademici, ma sa farsi carico della vita quotidiana, illuminando ogni frammento dell’esperienza umana con la forza della speranza.

Antonio Calisi

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