L’Esercito si racconta con i suoi volti: il CalendEsercito 2027 mette l’uomo davanti alla tecnologia

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Dopo i disegni a mano dedicati al giuramento, l’Esercito cambia linguaggio e sceglie la fotografia. Il CalendEsercito 2027, presentato il 13 ottobre a Roma nella Biblioteca Militare Centrale di Palazzo Esercito, si intitola “I volti dell’Esercito” e porta nei dodici mesi dell’anno immagini colte in situazioni reali: donne e uomini in uniforme ripresi durante attività addestrative e operative, spesso a contatto con tecnologie di nuova generazione. L’intento dichiarato è dare al racconto visivo più autenticità e più forza emotiva.

I relatori dell'evento

I relatori dell’evento

A guidare la presentazione, moderata da Gianluca Di Feo di Repubblica, sono stati il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Carmine Masiello, e il Sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti, davanti a numerose autorità civili, militari e religiose. Tra i relatori anche Lorenzo Mariani, amministratore delegato e direttore generale di Leonardo, al vertice del gruppo dallo scorso maggio, e il professor Vittorio Emanuele Parsi, ordinario di Relazioni internazionali all’Università Cattolica di Milano.

Il filo conduttore lo ha indicato Masiello. Nel segno della continuità con l’edizione 2026, dedicata al tema “Lo giuro“, il calendario parte da una convinzione: «il fattore umano rappresenta il cuore pulsante della Forza Armata». Più l’innovazione accelera e l’intelligenza artificiale domina sistemi sempre più avanzati, ha spiegato il generale, più la figura del soldato diventa decisiva per le nuove esigenze di deterrenza e difesa. Disciplina, onore e amor di Patria, sanciti dal Giuramento, restano per lui i pilastri che non cambiano mentre tutto si trasforma.

Foto del mese di gennaio

Foto del mese di gennaio

Anche la parola “volto” viene qui allargata. Non soltanto primi piani, ma competenze, impieghi e contesti in cui militari e tecnologia interagiscono: l’opera segue un percorso narrativo che tocca la prontezza operativa, la dimensione internazionale, il rapporto tra trasformazione e tradizione e, naturalmente, i valori fondanti della Forza Armata.

Il passaggio dal disegno all’obiettivo fotografico segna una discontinuità di forma più che di sostanza. L’edizione 2026, presentata a novembre al Vittoriano nell’ottantesimo anniversario della legge del 1946 sulla formula del giuramento, affidava i valori a illustrazioni realizzate da una dipendente civile e ai testi degli allievi degli Istituti di Formazione. Quella del 2027 mantiene lo stesso baricentro, l’identità del soldato, ma la cerca nel reale, nel contesto delle nuove tecnologie. Non è nemmeno la prima volta che il calendario mette i volti al centro: nel 2010 “Soldati d’Italia” raccontava i nuovi volti di un esercito senza confini, aperto a uomini e donne di origini diverse, mentre il 2012, intitolato “Esercito 2.0“, richiamava già le tecnologie.

La trentesima edizione è licenziata da Difesa Servizi, società partecipata dal Ministero della Difesa, e nasce con il sostegno dei partner istituzionali Leonardo, Iveco Defence Vehicles, Rheinmetall, Beretta Defense Technologies e Vittoria Assicurazioni. Una squadra che racconta, a suo modo, la stessa filiera tra uomini e tecnologie evocata dal tema. Il calendario sarà acquistabile nei punti vendita di Giunti Editore.

M. Siranush Quaranta

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